Politica

Ragusa, asili nido graduatorie scadute

L’intervento critico del gruppo consiliare 5 stelle

Accantonato (per il momento?) il problema della manifestazione d’interesse da parte del Comune per la locazione della struttura di via Matteotti, il gruppo consiliare 5 stelle di Ragusa va alla carica sull’apertura degli asili nido comunali, denunciando che “scadute da mesi le

graduatorie Osa e delle educatrici d’infanzia, si va avanti in maniera confusionaria e priva di qualsiasi programmazione” e perpetuando “quella che è una errata gestione di questo importantissimo settore proprio perché ci si rivolge all’assistenza all’infanzia con riferimento ai piccolissimi ragusani”. I consiglieri pentastellati Zaara Federico, Giovanni Gurrieri, Sergio Firrincieli, Antonio Tringali e Alessandro Antoci spiegano “nel mese di dicembre 2018 e nel mese di gennaio 2019 scadevano rispettivamente le graduatorie degli operatori socio assistenziali e delle educatrici d’infanzia.

Si è registrato un momento di malcontento generalizzato tra i genitori e gli operatori coinvolti in quanto, scadendo quelle graduatorie, non è stato possibile assumere delle figure supplenti. Siccome non si è mai voluto predisporre un concorso per regolarizzare e porre sotto contratto queste stesse figure, si è andato avanti a colpi di graduatorie. A dicembre e gennaio le rispettive graduatorie sono scadute e non si è capito perché si è arrivati a questo punto. Sappiamo, anzi, che in maniera approssimativa ci si è rivolti al Provveditorato cercando di utilizzare i nomi di quelle stesse graduatorie ma non si poteva perché relative a profili professionali diversi. In ogni caso, miracolosamente, a febbraio scorso si è cercato di attingere nuovamente alle graduatorie già scadute ma concedendo una proroga anche se in realtà si erano sprecati trenta giorni di tempo.

Arriviamo quindi al mese di giugno perché entro il 24 scadevano i termini per rispondere all’avviso fatto dal Comune per educatrici e Osa, avviso che ancora oggi non può contare su alcuna graduatoria. E ancora oggi non capiamo a quale strumento il Comune voglia fare riferimento. Prendiamo solo atto che c’è il silenzio più totale su questa graduatoria”. Ma, a dire dei consiglieri grillini, c’è dell’altro, in quanto “si sta consumando un altro errore. Il personale lo andiamo a reclutare da varie parti d’Italia. Dal 22 luglio al 22 agosto scorsi, infatti, si sono aperti i termini per la mobilità esterna a livello nazionale per le educatrici; si presenta una sola persona, il 23 agosto.

Si chiude, quindi, l’apertura della mobilità esterna, ma giustappunto non si lavora in programmazione e non si fa il colloquio prima del 16 settembre, cioè la data di apertura, ma lo si fa proprio in quella stessa giornata, lunedì, cioè ieri, e solo per quell’unica persona che si è presentata con riferimento alla graduatoria delle educatrici. Il 26 agosto, inoltre, c’è la mobilità esterna per gli Osa, il Comune recluta due unità con contratto a tempo indeterminato e tre a comando dall’Opera Pia. Perché, ci chiediamo, prendere il personale dell’Opera Pia e non fare lo scorrimento della graduatoria, lasciando invece a casa personale supplente che negli anni ha acquisito esperienza e che sarebbe esclusivamente dipendente del Comune e non in prestito dalla stessa Opera Pia?”.

Alla luce di tali problematiche, i consiglieri grillini osservano “stanno emergendo numerose problematiche, da oggi ci saranno numerosi disservizi, è probabile che molti lattanti rimarranno a casa perché non ci sono le educatrici, anche se l’inserimento dei piccoli avviene in maniera graduale. Sembra che il sindaco abbia fatto sapere che la graduatoria sarà pubblicata in questi giorni, ma è ovvio che la stessa dovrà rimanere esposta per trenta giorni, per permettere ai partecipanti di inoltrare le eventuali osservazioni, prima di entrare effettivamente in vigore”. La soluzione prospettata da Zaara Federico, Giovanni Gurrieri, Sergio Firrincieli, Antonio Tringali e Alessandro Antoci “sarebbe una procedura concorsuale al fine di garantire il regolare funzionamento di un servizio così delicato, assicurando delle risposte di un certo tipo alle famiglie ragusane che, proprio perché si parla di bimbi piccoli, si attendono un eccellente riscontro”. (da.di.)