Con Don Christian Barone

Lectio Divina a Modica

Attuale l'opera di misericordia "istruire gli ignoranti"

Al Sud cresce l’insuccesso scolastico, sempre più si parla di povertà educative. Diventa attuale l’opera di misericordia “istruire gli ignoranti”! Don Christian Barone, introducendo la lectio divina di gennaio promossa dalla Caritas diocesana all’Istituto San Benedetto di Modica, ha aiutato a cogliere le sfide del nostro tempo.

Don Barone ha commentato l’incontro del diacono Filippo con l’eunuco narrato negli Atti degli apostoli – quella risposta del Vangelo generata dall’obbedienza allo Spirito che, ancora oggi, manda nelle strade deserte per aiutare, chi cerca veramente, a incontrare la bellezza del Vangelo. L’iniziativa è anzitutto di Dio! Per questo evangelizza veramente chi si lascia evangelizzare, senza preoccuparsi dei numeri o dell’esito, lasciandosi mandare anche laddove la strada appare deserta. Che però, più di quello che non pensiamo, viene attraversata da gente che cerca come l’eunuco. A cui Filippo annuncia il Vangelo. Che sempre passa per il tessuto credente della Chiesa, per quel dinamismo vivo che è la Tradizione della Chiesa arricchita dell’esperienza di Cristo propria di ognuno.

L’eunuco, dopo aver ascoltato Filippo, chiede di essere battezzato; capisce che occorre anche scommettere in prima persona, occorre scommettersi. E il sacramento del battesimo (ma oggi si può dire ogni sacramento) è il culmine di un cammino che – messaggio molto attuale per la diocesi di Noto - deve essere serio, per preparare celebrazioni dei sacramenti consapevoli e feconde. Si intravedono grandi temi pastorali, grandi preoccupazioni educative e l’esigenza di convergere, pur nelle differenti sensibilità, in un impegno comune a rendere vivo e coraggioso l’annuncio del Vangelo, coscienti che esso non deve essere un legare a sè ma un “annodare” a Cristo.

Sono importanti allora relazioni sane e sananti, che aiutano percorsi personali, con cui si esprime maturità. In un tempo difficile, l’ascolto della Parola rinnova la fiducia che anche “per strade feroci e deserte” ognuno possa essere aiutato ad “alzarsi”, a rimettersi in cammino grazie ad un annuncio del Vangelo che si attua nella carità e ad una carità che sempre cerca e ritrova nel Vangelo radici e nutrimento.