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Recuperare il rifugio antiaereo di via Mormino a Scicli dopo Montalbano

Attualità
28/09/2019 - 13:00

Il rifugio antiaereo in Via Mormino Penna, se accertato, andrebbe valorizzato per fini museali e turistici. A chiederlo è Forza Italia Giovani che ha deciso di assumere l’iniziativa politica e lanciare una proposta al Comune ed alla Città tutta. Sulla base delle testimonianze di anziani, l’ingresso del rifugio antiaereo dovrebbe trovarsi tra il Comune e la Chiesa di San Giovanni.

Sarebbero presenti addirittura dei tunnel tali da raggiungere Via Fiumillo e forse anche Piazza Italia. Forza Italia Giovani chiede al Comune di prospettare un’azione di localizzazione esatta del rifugio e stabilirne l’accessibilità, oltre ovviamente all’ampiezza. Siamo a ridosso del 2020, dunque esistono valide tecnologie in grado di effettuare questi interventi senza gravose azioni invasive sul piano urbanistico. In sostanza, senza emulare quanto avvenuto a Modica, sarebbe opportuno raccogliere le necessarie informazioni del sottosuolo con apposite tecnologie e, se rilevata la presenza del rifugio, procedere con un meticoloso intervento di accesso all’interno del sito, valutandone anche la praticabilità e la possibile messa in sicurezza.

L’eventuale localizzazione del bunker conferirebbe alla Città un’occasione unica. Infatti, il sito potrebbe essere impiegato da un punto di vista museale, tramite mostre fotografiche, documenti ed altre testimonianze di quel travagliato periodo storico, così da far apprendere alle nuove generazioni come viveva la società sciclitana dell’epoca del Ventennio e della guerra. Far riscoprire la memoria storica e le tradizioni della propria Città dovrebbe essere un valore aggiunto e non una scocciatura per ogni Amministrazione. Oltre alla valorizzazione museale del sito, vi sarebbe un evidente risvolto turistico potenzialmente incredibile.

Infatti, la presenza di un rifugio antiaereo risalente al secondo conflitto mondiale sarebbe un’ulteriore fonte di attrazione per i turisti che annualmente si riversano (oramai sempre meno) in Città, oltre al flusso turistico legato appositamente alle strutture militari, anche non di combattimento, che è in costante crescita in tutto il mondo.