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Insolita Sciuta di San Bartolomeo a Giarratana

Diocesi
25/08/2019 - 09:03

Con una delle “Sciute” più insolite degli ultimi anni,Giarratana ha salutato con gioia il patrono della città, San Bartolomeo. Al contrario della tradizione, stavolta la sciuta si è consumata in chiesa Madre considerata l’indisponibilità della superba chiesa patronale dove sono tuttora in corso lavori di ristrutturazione. Non sono mancati, però, colori a tempesta.

E il grido assordante che esce dal cuore e che sovrasta fedeli e devoti: “Iautu u Patronu”. Tutto ciò mentre un’onda umana si è mossa come se fosse animata da un’unica mano. Momenti suggestivi, emozionanti, carichi di devozione e allo stesso tempo straordinari per chi è curioso di ammirare il folklore che deriva dalla storia. Tutto questo, e molto altro ancora, ha animato il tradizionale appuntamento di San Bartolomeo apostolo che, come ogni anno, si è consumato il 24 agosto, a Giarratana. Qualche minuto dopo mezzogiorno, una folla di persone ha applaudito l’evento più atteso. Il simulacro del Patrono, spinto da una selva di mani, è uscito con un fragore di mortaretti e un diluvio di “nzaireddi”, le caratteristiche strisce in carta di vari colori. Poi, più volte, lo stesso simulacro ha reso onore al tempio che lo ospita temporaneamente con l’andatura caratteristica dell’avanti e indietro: il tutto prima di dare il via alla processione.

Per qualche minuto tutta Giarratana si è fermata e si è concentrata dinanzi alla chiesa Madre. La “Sciuta” è la tradizione religiosa che meglio raffigura il carattere forte e determinato dei residenti della Perla degli Iblei. Ad anticipare il momento dell’uscita, il rullare dei tamburi Città di Giarratana. Poi, l’apoteosi. La tradizionale “Sciuta” è stata salutata da manifestazioni di giubilo. Quindi, la processione ha preso il via seguendo il percorso cittadino caratterizzato, tra l’altro, dalla visita alla chiesa di Sant’Antonio Abate. La messa è stata presieduta dal vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, alla presenza del parroco, il sacerdote Mariusz Starczewski, con le autorità civili e militari.

Ma la giornata non è ancora finita. Alle 17, infatti, ci sarà il giro del corpo bandistico Vincenzo Bellini Città di Giarratana lungo le vie cittadine e l’esecuzione di marce sinfoniche in piazza San Bartolomeo.