I Carabinieri della Compagnia di Modica hanno sventato un ingente furto di rame a Ispica, traendo in arresto due uomini di 36 e 38 anni sorpresi a depredare la rete telefonica pubblica. L’operazione è scattata nel cuore della notte in Contrada Marza, dove i militari hanno intercettato i sospettati mentre caricavano oltre 250 chili di cablaggio su un furgone. I due indiziati, entrambi residenti nel siracusano, si trovano ora agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea.
L’intervento dei Carabinieri e il recupero del materiale
L’allarme è scattato intorno alle due del mattino, quando un cittadino di passaggio ha segnalato al Numero Unico di Emergenza 112 alcuni movimenti sospetti lungo la linea telefonica. La risposta dell’Arma è stata immediata: una gazzella dell’Aliquota Radiomobile, supportata dai militari della Stazione di Donnalucata, ha raggiunto il luogo del delitto cogliendo i due uomini ancora sul fatto. Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno sequestrato una sega e guanti da lavoro, attrezzi utilizzati per sezionare circa 150 metri di fili.
Il danno economico quantificato dall’ente proprietario della rete è rilevante. Tra il valore del metallo asportato e le onerose operazioni di ripristino della connettività per i residenti della zona, la cifra stimata è di 10.000 euro. Il materiale recuperato è stato prontamente restituito per consentire l’immediato ritorno alla normalità dei servizi di comunicazione nell’area di Contrada Marza.
Provvedimenti giudiziari e recidiva nel furto di rame
Per il 36enne e il 38enne l’accusa è di furto aggravato in concorso. La posizione di uno dei due arrestati appare però più complessa: l’uomo è stato infatti deferito anche per aver violato il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Ispica. Tale provvedimento era stato emesso dal Questore di Ragusa proprio nel marzo 2026, a seguito di un precedente arresto avvenuto per dinamiche identiche a quelle odierne.
L’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio prosegue senza sosta in tutto il territorio di competenza della Compagnia di Modica. Le forze dell’ordine sottolineano quanto sia fondamentale la collaborazione dei cittadini nelle segnalazioni tempestive, fattore che in questo caso ha permesso di interrompere un’azione criminale che avrebbe lasciato isolate decine di utenze. Le ipotesi accusatorie passeranno ora al vaglio del contraddittorio tra le parti nelle sedi legislative previste.




