Il prossimo 18 aprile 2026, la città di Modica segnerà un traguardo fondamentale per il supporto alle fragilità con l’inaugurazione della nuova sede del Centro Educativo Alzheimer. L’evento, che avrà inizio alle ore 16:00 presso il Parco Urbano Padre Basile, non rappresenta soltanto il taglio del nastro di una struttura fisica. Si tratta di un momento di profonda riflessione collettiva su una patologia che colpisce duramente il tessuto sociale e familiare del territorio ibleo.
La nuova sede sorge in uno spazio di grande valore simbolico e comunitario. Il Comune di Modica ha infatti concesso i locali in comodato d’uso gratuito, promuovendo una sinergia virtuosa tra l’amministrazione e il terzo settore. La struttura sarà condivisa con l’associazione Crisci Ranni, consolidando una rete di solidarietà che punta a trasformare l’assistenza in un progetto di inclusione attiva.
Un supporto concreto per il Centro Educativo Alzheimer di Modica
L’iniziativa si apre con un dibattito pubblico dal titolo “Parliamo di demenza: informazione, testimonianze e comunità”. L’obiettivo principale è abbattere lo stigma che spesso circonda questa condizione, offrendo alle famiglie strumenti conoscitivi e reti di protezione. Il supporto alle persone con demenza richiede infatti un approccio multidisciplinare che integri aspetti pedagogici, psicologici e sociali.
Le istituzioni locali hanno confermato la propria partecipazione per sottolineare la rilevanza dell’opera. Saranno presenti il Sindaco di Modica e l’Assessore ai Servizi Sociali, figure chiave nella programmazione delle politiche di welfare cittadino. La loro presenza testimonia l’impegno concreto nel sostenere chi vive quotidianamente la sfida della demenza, garantendo che nessuno sia lasciato solo nella gestione della malattia.
Il programma tecnico dell’incontro prevede gli interventi della dott.ssa Stefania Carbonaro, pedagogista e presidente dei Centri Educativi Alzheimer di Ragusa e Modica, e della dott.ssa Martina Di Mauro, psicologa e vicepresidente del CEA. Le esperte illustreranno i percorsi educativi e riabilitativi attivi nella struttura, spiegando come l’ambiente circostante e le attività mirate possano rallentare il declino cognitivo e migliorare la qualità della vita.
Un momento di particolare intensità sarà dedicato alle testimonianze dei caregiver. Queste persone, che dedicano la propria vita all’assistenza dei congiunti, condivideranno esperienze dirette e percorsi di cura. Ascoltare il loro sguardo autentico sulla realtà dell’assistenza permetterà ai partecipanti di comprendere le necessità reali di chi si prende cura dei pazienti tra le mura domestiche.
Questa inaugurazione rappresenta un passo avanti decisivo per il rafforzamento della rete di supporto territoriale. Modica dimostra di voler essere una città amica delle persone con demenza, investendo in spazi che non sono solo uffici, ma luoghi di vita e di speranza.



