La rottamazione cartelle 2026 entra nel vivo con un calendario di scadenze distribuito fino al 2028 e una novità operativa: dal 30 marzo l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) ha reso disponibile online uno strumento digitale per consultare tutte le rate, sia per la rottamazione quater sia per la nuova quinquies introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. Chi ha aderito o intende aderire deve fare i conti con un sistema di scadenze articolato, in cui un singolo ritardo oltre i cinque giorni di tolleranza fa decadere l’intero beneficio.
Il nuovo servizio ADER consente ai contribuenti di verificare anno per anno le date ufficiali di pagamento e l’ultimo giorno utile per versare le rate, tenendo conto della tolleranza di cinque giorni prevista dalla normativa. Superato questo limite, il debito originario viene ripristinato integralmente, con la perdita di tutti gli sconti su sanzioni e interessi ottenuti con la definizione agevolata.
La prima urgenza riguarda chi vuole accedere alla rottamazione quinquies: la domanda deve essere presentata entro il 30 aprile 2026. Chi non rispetta questa scadenza non potrà più aderire al nuovo strumento introdotto dalla manovra finanziaria.
Per la rottamazione quater, le tre rate del 2026 cadono il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre: in questo caso la data ufficiale coincide con l’ultimo giorno utile, senza margine aggiuntivo di tolleranza rispetto al calendario base.
Rottamazione quinquies: il calendario rate 2026 e 2027
La quinquies prevede una distribuzione più cadenzata nel corso dell’anno. Nel 2026 le scadenze sono cinque: 31 maggio (con tolleranza fino all’8 giugno), 31 luglio (fino al 5 agosto), 31 agosto (fino al 7 settembre), 31 ottobre (fino al 9 novembre) e 30 novembre (fino al 7 dicembre).
Nel 2027 il calendario si allunga ulteriormente con sei rate, dal 31 gennaio al 30 novembre, con tolleranze variabili che l’ADER indica puntualmente nella piattaforma online. Per la rottamazione quater e le riammissioni, il 2027 prevede invece sei scadenze distribuite da febbraio a novembre, con l’ultima utile al 6 dicembre.
Il contesto in cui si inserisce questo strumento è quello di una misura di ampia portata. La rottamazione quater, avviata nel 2023, ha raccolto oltre 3,8 milioni di domande da parte di contribuenti italiani per un debito complessivo che supera i 14 miliardi di euro, secondo i dati diffusi dall’ADER. La nuova quinquies estende le possibilità di accesso anche a chi non aveva aderito in precedenza o era decaduto dai benefici, ampliando la platea potenziale dei destinatari in un paese in cui il magazzino dei crediti fiscali affidati alla riscossione vale, secondo le stime del MEF, oltre 1.100 miliardi di euro lordi.
Per consultare il calendario ufficiale e verificare la propria posizione debitoria è possibile accedere alla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite SPID, CIE o CNS. La stessa piattaforma consente di scaricare i moduli di pagamento e verificare le rate già versate.




