La mostra fotografica “I Grant You Refuge” arriva a Modica in occasione della festa del Crisci Ranni 2026: sabato 11 e domenica 12 aprile, al Parco Urbano Padre Basile, le immagini di sei fotografi della Striscia di Gaza documentano la guerra che da oltre un anno e mezzo colpisce la popolazione civile palestinese. Un’esposizione che trasforma una tradizione secolare del territorio ibleo in spazio di testimonianza e memoria.
L’iniziativa è promossa dai Comitati Iblei Per La Palestina e si inserisce nel percorso tematico scelto quest’anno dagli organizzatori del Crisci Ranni: “I Care – Mi stai a cuore: per una Pace disarmata e disarmante”. Un filo conduttore che ha già attraversato le scuole modicane di ogni ordine e grado attraverso laboratori dedicati al linguaggio non violento e all’educazione alla pace.
Le fotografie esposte sono opera di Jehad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras e Shadi Al-Tabatibi — sei dei numerosi fotoreporter che vivono e lavorano a Gaza, spesso sotto i bombardamenti, per documentare uno dei conflitti più devastanti degli ultimi decenni. Il titolo della mostra trae ispirazione dall’omonima poesia della scrittrice e poetessa palestinese Hiba Abu Nada, uccisa il 20 ottobre 2023 da un raid israeliano mentre si trovava nella sua casa nel sud di Gaza.
Le immagini di Gaza al Crisci Ranni: la voce dei fotoreporter sotto le bombe
Nelle note di presentazione della mostra, il fotografo Shadi Al-Tabatibi descrive in prima persona cosa significa lavorare in quella condizione: “Essere un giornalista a Gaza non significa solo avere una macchina fotografica, significa rischiare finanche la propria vita per mostrare al mondo la verità. I fotografi non sono immuni alla violenza che documentano, stando quotidianamente sulla linea di fuoco, sono presi di mira proprio come le persone tra cui si trovano.”
Una testimonianza diretta che trasforma ogni scatto in un atto di resistenza. “Ogni clic delle loro macchine fotografiche potrebbe essere l’ultimo, ma continuano nel proprio lavoro perché le loro storie, le loro voci e la loro esistenza contano”, aggiunge Al-Tabatibi.
Il contesto internazionale in cui si colloca la mostra è quanto mai urgente. Secondo le stime delle Nazioni Unite, nel mondo sono oggi attivi circa 100 conflitti armati. Nel solo conflitto a Gaza, dall’ottobre 2023, il Committee to Protect Journalists ha documentato la morte di oltre 140 giornalisti — il numero più alto mai registrato in un singolo conflitto in così breve tempo.
Un rito ibleo che guarda al mondo
Il Crisci Ranni è una delle tradizioni popolari più radicate del territorio modicano: una celebrazione legata alla crescita e alla comunità, che ogni anno si rinnova intrecciando folklore, spiritualità e partecipazione civile. Scegliere la pace come tema del 2026 non è un gesto neutro: è una scelta editoriale precisa, che si riflette anche nella citazione scelta come cornice dell’intera manifestazione, firmata da Don Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli: “Non c’è futuro dove si educano i giovani al sospetto. Non c’è giustizia se la ricchezza di pochi si fonda sul lutto di molti. E non ci sarà pace finché la guerra resterà un investimento accettabile.”
La mostra fotografica sarà visitabile nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 aprile all’interno del Parco Urbano Padre Basile di Modica, nell’ambito del programma completo della festa del Crisci Ranni 2026.
La foto allegata al comunicato stampa è di Jehad Al-Sharafi, un fotoreporter e operatore umanitario che vive nella Striscia di Gaza. Ha collaborato con diverse organizzazioni internazionali, cercando di catturare la sofferenza delle persone e la realtà della vita sotto continui bombardamenti e pericoli. www.instagram.com/jehad_alshrafi




