Assoutenti lancia l’allarme speculazioni sulla rete autostradale italiana, dove il diesel speciale tocca picchi di 3,18 euro mentre il greggio scende.
I prezzi del gasolio in autostrada hanno raggiunto livelli record, superando in diversi punti della rete la soglia psicologica dei 3 euro al litro. La denuncia arriva direttamente da Assoutenti, che ha analizzato i dati forniti dai gestori al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), evidenziando rincari pesanti sia per le versioni “premium” che per il rifornimento ordinario.
La situazione più critica si registra sulla A20 Messina-Palermo, dove per il gasolio speciale “Hi-Q Diesel” al servito si è arrivati a pagare 3,184 euro al litro. Non va meglio sull’A22 Brennero-Modena, con il prodotto “Supreme diesel” venduto a 3,079 euro. Si tratta di cifre che pesano drasticamente sui costi di trasporto, proprio mentre la domanda per i viaggi e la logistica su gomma rimane elevata.
Analisi dei rincari sulla rete a pedaggio
Oltre alle versioni speciali, anche il gasolio ordinario in modalità self mostra variazioni preoccupanti, oltrepassando i 2,4 euro al litro su numerose tratte nazionali. I picchi massimi sono stati rilevati sulla A14 e sulla A16 (2,439 euro/litro), seguite dalla A8 (2,429 euro) e dalla A3 (2,428 euro). Quotazioni superiori ai 2,4 euro sono state segnalate anche sulle autostrade A4, A10, A12, A27 e A30, confermando una tendenza al rialzo che non sembra risparmiare alcuna dorsale strategica.
Questi incrementi avvengono in un contesto paradossale rispetto all’andamento del mercato energetico globale. Il prezzo del barile ha infatti mostrato segni di cedimento, creando uno scollamento evidente tra il costo della materia prima e il prezzo finale alla pompa. Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, è intervenuto duramente sulla questione, sottolineando l’urgenza di un monitoraggio serrato sui listini autostradali.
Speculazioni e monitoraggio dei listini alla pompa
“Con le quotazioni del petrolio scese oggi sotto i 92 dollari al barile ci aspettiamo a partire da domani una generalizzata riduzione dei listini alla pompa,” ha dichiarato Melluso. La preoccupazione dei consumatori è che i ribassi del greggio non vengano trasferiti con la stessa velocità dei rialzi. “Se questo non dovesse accadere ci troveremmo di fronte alla prova lampante delle speculazioni e chiederemo l’intervento immediato di Antitrust e Mister Prezzi.”
Storicamente, il differenziale tra la rete urbana e quella autostradale è giustificato dai maggiori costi di gestione e dalle royalty dovute ai concessionari, ma scostamenti così ampi sollevano dubbi sulla trasparenza della filiera. Secondo i dati storici del settore, le fluttuazioni dei carburanti hanno un impatto diretto sull’inflazione, dato che in Italia oltre l’80% delle merci viaggia su strada. Per monitorare i prezzi medi nazionali in tempo reale, i cittadini possono fare riferimento al portale ufficiale dell’Osservatorio Prezzi Carburanti del Mimit.
La pressione sulle associazioni dei consumatori e sulle autorità di controllo rimane altissima. Senza un’inversione di tendenza immediata, il rischio è che i costi energetici continuino a drenare risorse preziose alle famiglie e alle imprese, alimentando una spirale di rincari che colpisce trasversalmente ogni settore produttivo del Paese.




