Monterosso Almo entra nel vivo delle sue tradizioni più profonde con l’apertura ufficiale dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata, Regina e Patrona del borgo. Il calendario liturgico segna per oggi, martedì di Pasqua, uno dei momenti più sentiti dalla comunità: l’esposizione del simulacro sull’altare maggiore del Santuario e la successiva processione serale. Le celebrazioni rappresentano il preludio alla grande festa della Divina Misericordia, che culminerà nella giornata di domenica prossima.
Il programma odierno prevede alle ore 19:00 la solenne celebrazione eucaristica officiata dall’arciprete don Innocenzo Mascali, coadiuvato dal vicario don Salvatore Giaquinta. Al termine della funzione, l’effigie della Vergine, caratterizzata dal manto azzurro e dalla corona dorata, attraverserà le vie principali del centro storico. Questo rito rappresenta un passaggio fondamentale per la cittadinanza, un momento di raccoglimento che prepara l’anima del paese in vista del grande appuntamento di domenica 12 aprile.
La devozione per la Patrona nel cuore degli Iblei
La festa dell’Addolorata a Monterosso Almo non è soltanto una manifestazione di fede, ma un elemento cardine dell’identità locale. Il simulacro antico, custodito nel Santuario, viene esposto alla venerazione dei fedeli richiamando devoti da tutta la provincia di Ragusa. La processione odierna funge da abbraccio simbolico tra la Patrona e la sua gente, percorrendo le strade del borgo in un clima di preghiera e canti tradizionali che uniscono diverse generazioni di monterossani.
Storicamente, Monterosso Almo vanta una tradizione religiosa che affonda le radici nel periodo successivo al terremoto del 1693, evento che ridisegnò l’assetto urbanistico e sociale dell’area iblea. La devozione mariana nel borgo si è consolidata nei secoli, rendendo Monterosso uno dei centri più attivi per quanto riguarda le feste patronali della diocesi di Ragusa. In un contesto provinciale che vede il turismo religioso in forte crescita, con un incremento di presenze straniere stimato intorno al 12% nel biennio 2024-2025, queste celebrazioni diventano anche un volano di attrazione culturale per l’intero distretto montano.
Verso la domenica in Albis e la Divina Misericordia
Il percorso dei festeggiamenti seguirà un ritmo serrato fino al fine settimana. La giornata di domenica prossima, un tempo definita “in Albis” e oggi dedicata alla Divina Misericordia, vedrà la conclusione dei solenni festeggiamenti primaverili. Il borgo, inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, si prepara ad accogliere numerosi visitatori attirati dalla suggestione dei riti e dalla bellezza architettonica del Santuario che domina l’abitato.
La partecipazione popolare attesa per domenica 12 aprile conferma come la festa patronale resti il momento più autentico per ritrovare la memoria e la fede collettiva di una delle comunità più antiche della Sicilia sud-orientale.



