Il futuro dell’istruzione siciliana passa da Ragusa, dove si è discusso dell’introduzione dell’Unità di pedagogia scolastica prevista dal Ddl regionale 316-215/2023. Durante il convegno regionale organizzato dall’Associazione Pedagogisti Educatori Italiani (Apei), Confcooperative Ragusa ha assunto un ruolo centrale. Il presidente territoriale Luca Campisi ha portato all’attenzione delle istituzioni l’esperienza concreta del Terzo settore nel comparto educativo. La città iblea, selezionata come sede dell’evento 2026, si conferma così tra i primi cento comuni dell’isola impegnati nell’attuazione di questa importante riforma.
L’esperienza del Terzo settore nel comparto educativo
L’intervento di Luca Campisi ha offerto una prospettiva radicata nel territorio, sottolineando come la cooperazione rappresenti un pilastro operativo fondamentale, specialmente nella fascia 0-6 anni. Le realtà aderenti a Confcooperative, infatti, hanno già integrato stabilmente la figura del pedagogista nei propri servizi. In questo modo, le cooperative hanno anticipato la direzione indicata dal disegno di legge regionale. “L’approccio pedagogico strutturato e continuativo rappresenta una buona pratica già consolidata e riconosciuta dalle famiglie”, ha confermato la dottoressa Cecilia Russo della cooperativa Cammino, intervenuta accanto a Campisi per illustrare l’attività quotidiana della Scuola Gioiosa.
Istituzioni e professionisti a confronto sulla riforma
L’incontro ha visto la partecipazione di numerose figure di rilievo, tra cui il sindaco di Ragusa Peppe Cassì e l’assessore Catia Pasta. Ai lavori hanno contribuito anche il deputato regionale Mario Giambona, i promotori del Ddl e la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Daniela Mercante. Inoltre, erano presenti i vertici Apei con il presidente nazionale Antonio Prisciandaro e quello regionale Salvatore Amendola. Gli interventi di Confcooperative hanno suscitato grande interesse, proponendo modelli organizzativi che possono diventare un riferimento per l’intera Sicilia.
La cooperazione come motore di innovazione
La cooperazione si conferma un interlocutore indispensabile nei processi di innovazione educativa. Grazie al connubio tra professionalità e radicamento territoriale, il Terzo settore è pronto a supportare l’istituzione dell’Unità di pedagogia scolastica in tutti gli istituti.



