Le cassate di ricotta ragusane rappresentano il simbolo gastronomico per eccellenza delle festività pasquali nel sud-est della Sicilia. A differenza della celebre versione siciliana stratificata e glassata, la variante di Ragusa si presenta come un cestino di sfoglia croccante che racchiude un cuore cremoso di ricotta vaccina. Questa preparazione affonda le radici nella tradizione contadina, dove l’uso dello strutto nell’impasto e della scorza di limone nella farcitura garantisce un sapore autentico e inconfondibile. Prepararle in casa significa rinnovare un rito che unisce intere generazioni attorno alla tavola imbandita.
Ingredienti e segreti per un impasto perfetto
Per realizzare delle ottime cassate di ricotta ragusane, la scelta delle materie prime è fondamentale. La base richiede 400 g di semola rimacinata di grano duro, 2 uova, 80 g di zucchero, 100 g di strutto e un bicchierino d’acqua. Per il ripieno, servono 500 g di ricotta vaccina freschissima, 100 g di zucchero, scorza di limone e cannella.
Come assemblare le cassatelle tradizionali
Esistono due scuole di pensiero per la chiusura dei bordi: l’uso di un cordoncino di rinforzo o la tecnica del “pizzico”. Stendete la sfoglia finemente e ricavate dei dischi; sollevate i bordi per circa 1 cm e pressateli con le dita a intervalli regolari. Una volta creato il cestino, farcite abbondantemente con la crema di ricotta, poiché il ripieno tende a restringersi leggermente durante la cottura. Cuocete in forno statico a 200°C per circa 15-20 minuti, finché la base non risulterà ben dorata e fragrante.
Conservazione e varianti moderne
Sebbene la versione classica preveda solo aromi naturali, oggi molti scelgono di arricchire la ricotta con gocce di cioccolato. Le cassate di ricotta ragusane si conservano a temperatura ambiente per due giorni, ma possono essere anche congelate dopo la cottura per essere gustate in un secondo momento. Prima di servirle, non dimenticate una generosa spolverata di cannella in polvere per esaltarne il profumo. Le cassate ragusane non mancano mai nelle tavole degli iblei per pasqua così come le Mpanate ragusane (clicca qui per la ricetta della Mpanate ragusane).



