Un evento che trasforma i simboli del dramma in messaggi di rinascita. Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 18:00, il Teatro Don Bosco di Ragusa ospiterà “La Melodia del Legno”, un appuntamento dove musica, danza e arti visive si intrecciano per dare voce a chi spesso non l’ha avuta.
Il cuore pulsante della serata saranno strumenti musicali unici al mondo: violini, viole e violoncelli realizzati con il legno recuperato dai barconi dei migranti. Queste opere di liuteria, che portano in sé le tracce dei viaggi nel Mediterraneo, hanno già calcato palcoscenici prestigiosi, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, e arrivano ora nel cuore degli Iblei per raccontare una storia di metamorfosi e dignità.
Il programma prevede una performance multidisciplinare di alto livello:
- Musica: L’esecuzione orchestrale sarà affidata all’ensemble Armonia Barocca, che darà vita alla voce dei legni rigenerati.
- Danza: Il Liceo Musicale e Coreutico “G. Verga” di Modica arricchirà la scena con i suoi “quadri danzanti”, creando una narrazione visiva in movimento.
- Arte e Fotografia: Il concerto dialogherà con la potenza espressiva degli scatti di Antonio Raciti (mostra fotografica “Ketsia”) e con le opere plastiche dello scultore Franco Baglieri.
L’iniziativa nasce da una solida sinergia tra realtà sociali del territorio: è promossa dalla Cooperativa Filotea di Comiso, in collaborazione con la Coop. Ro’ La Formichina e l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.
L’evento gode del patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e delle amministrazioni comunali di Ragusa e Comiso, a testimonianza dell’importanza culturale e civile della manifestazione per l’intera comunità.




