Scicli – C’è un filo rosso che unisce la bellezza monumentale di Scicli alla tradizione vinicola di Pachino, ed è il talento della poetessa Giovanna Drago. L’autrice sciclitana ha infatti ottenuto un duplice e prestigioso riconoscimento nell’ambito del concorso letterario e vignettistico “Di tralci e di viti”, l’iniziativa di punta promossa dall’associazione Vivivinum.
La cornice dell’Antico Palmento Rudinì ha fatto da palcoscenico a una cerimonia di premiazione che ha visto la Drago protagonista in ben due categorie diverse. La giuria ha voluto premiare la versatilità e la sensibilità dell’autrice, assegnando il riconoscimento a due sue opere distinte: l’intenso racconto breve “Ricordo di vendemmia” e la lirica in dialetto siciliano “I cuddureddi”, capace di dare voce alle tradizioni più autentiche dell’Isola.
Entrambe le opere sono state lodate per la loro forza evocativa, capace di trasportare il lettore tra i profumi, i sapori e le memorie storiche della Sicilia contadina.
Visibilmente commossa durante la premiazione, Giovanna Drago ha voluto condividere il significato profondo di questo traguardo: “Ogni riconoscimento porta con sé un’emozione indescrivibile, un mix di gioia e stupore. Sapere che le mie parole, nate dal cuore, riescono a toccare l’anima dei lettori è la gratificazione più grande.”

La poetessa ha inoltre sottolineato l’importanza del premio ricevuto per il suo racconto breve, una forma espressiva che affianca la sua ormai nota produzione poetica, confermando la sua versatilità nel raccontare l’identità siciliana.




