Il ciclone “Jolinda” sta sferzando la Sicilia orientale, causando pesanti ripercussioni sulla mobilità e sulle attività quotidiane. In una giornata segnata dall’allerta arancione della Protezione Civile, il maltempo non ha risparmiato le infrastrutture chiave, colpendo duramente i trasporti e portando alla paralisi di diverse città.
Le avverse condizioni meteo hanno mandato in tilt lo scalo di Catania-Fontanarossa. A causa della scarsa visibilità e dei forti temporali, numerosi voli non sono riusciti ad atterrare sulla pista etnea, venendo costretti alla deviazione verso l’aeroporto “Falcone-Borsellino” di Palermo.
Tra i collegamenti maggiormente interessati dai disagi figurano i voli provenienti da:
- Trieste
- Torino
- Napoli
- Francoforte (dirottato a Palermo nelle prime ore)
I passeggeri si sono trovati ad affrontare lunghe attese e trasferimenti via terra, mentre lo scalo di Palermo sta fungendo da hub di supporto per gestire l’emergenza dei flussi deviati.
Nel capoluogo etneo, il sindaco Enrico Trantino ha optato per la linea della massima prudenza. Dopo aver analizzato i bollettini meteorologici che prevedono un peggioramento delle piogge nel corso del pomeriggio, il primo cittadino ha firmato un’ordinanza che dispone:
- Sospensione delle attività didattiche: Scuole di ogni ordine e grado chiuse per l’intera giornata di lunedì 16 marzo.
- Accessi vietati alle aree verdi: Chiusura totale per tutti i parchi cittadini e per il Giardino Bellini.
La decisione di Trantino è stata seguita da molti altri sindaci della provincia, preoccupati per i potenziali rischi idrogeologici legati ai nubifragi previsti.
La Protezione Civile regionale resta in stato di preallarme. Sebbene la mattinata sia stata caratterizzata da piogge sparse, l’energia accumulata dal ciclone potrebbe scatenare fenomeni ben più violenti nelle prossime ore. Le autorità raccomandano di monitorare lo stato dei voli sui siti ufficiali degli aeroporti prima di mettersi in viaggio e di evitare spostamenti non necessari nelle zone più esposte.




