Il Governo interviene per alleggerire la pressione fiscale nelle zone devastate dal recente ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. Il nuovo Decreto Legge n. 25 del 27 febbraio 2026 (DL Maltempo) ha riscritto il calendario della riscossione per i contribuenti di Sicilia, Calabria e Sardegna, concedendo un trimestre di respiro per l’adesione alla nuova sanatoria e per i pagamenti in corso.
Il nuovo calendario dell’emergenza
Per i soggetti che rientrano nel perimetro del decreto, le scadenze della Rottamazione Quinquies subiscono uno slittamento automatico di 90 giorni:
| Adempimento | Scadenza Ordinaria | Nuova Scadenza Prorogata |
| Presentazione della domanda | 30 aprile 2026 | 31 luglio 2026 |
| Comunicazione somme dovute (AdER) | 30 giugno 2026 | 30 settembre 2026 |
| Pagamento prima o unica rata | 31 luglio 2026 | 31 ottobre 2026 |
Chi ha diritto alla proroga?
I beneficiari sono stati individuati con criteri precisi legati ai danni subiti a partire dal 18 gennaio 2026. Il rinvio spetta a chi, a quella data, aveva residenza o sede operativa nei comuni dichiarati in stato di emergenza e che si trova in una delle seguenti condizioni:
- Sgombero esecutivo: Immobili dichiarati inagibili con provvedimento ufficiale.
- Verifica in corso: Soggetti che hanno richiesto la verifica di agibilità e riceveranno l’ordinanza di sgombero a seguito dei controlli.
L’elenco definitivo dei comuni e dei soggetti ammessi sarà ufficializzato con un’ordinanza della Protezione Civile entro il 29 marzo 2026.
Effetto cascata sulla Rottamazione Quater
Il decreto non si limita alla nuova sanatoria, ma interviene anche sui piani di rientro già attivi. La rata della Rottamazione Quater (quella originariamente in scadenza il 28 febbraio scorso, con termine ultimo il 9 marzo grazie alla tolleranza) viene congelata per i danneggiati.
Il pagamento di questa rata potrà essere effettuato, senza sanzioni né interessi aggiuntivi, in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026.
Sospensione generale degli adempimenti
L’articolo 2 del DL n. 25/2026 è ancora più ampio: esso prevede la sospensione di tutti i versamenti e gli adempimenti tributari ricadenti nel periodo compreso tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026. Si tratta di una misura fondamentale per garantire la continuità aziendale e la sopravvivenza economica di migliaia di famiglie colpite dalle intemperie, evitando che il rigore del fisco si sommi ai danni materiali subiti.




