Ragusa – Il Comune di Ragusa prosegue il percorso partecipativo dedicato alla Vallata Santa Domenica, spazio verde di grande valore storico, ambientale e sociale situato nel cuore della città, con l’obiettivo di costruirne il futuro insieme alla comunità locale.
Dopo il primo incontro pubblico dello scorso dicembre, che ha consentito una prima analisi condivisa delle potenzialità e delle criticità dell’area, l’Assessorato Lavori Pubblici avvia ora una nuova fase di confronto attivo rivolta ad associazioni, professionisti, enti del terzo settore e cittadini interessati a contribuire concretamente alla valorizzazione e allo sviluppo di un piano di gestione della Vallata.
Al centro dell’iniziativa il laboratorio di idee: “Il futuro della Vallata Santa Domenica: visioni, ruoli e opportunità”, che si terrà lunedì 23 febbraio 2026 dalle ore 15.00 alle ore 20.00 al Centro Culturale Commerciale “Mimì Arezzo”.
Sarà un vero e proprio momento di co-progettazione, durante il quale i partecipanti lavoreranno insieme per immaginare scenari di sviluppo, individuare possibili forme di gestione condivisa e costruire prototipi di intervento concreti per il futuro della Vallata.
Per garantire un confronto efficace e di qualità, il laboratorio prevede un numero massimo di 40 partecipanti. È possibile candidarsi entro il 21 febbraio 2026 compilando il form disponibile al seguente link:https://forms.gle/W8P1iKhoHnNFnVMg9
“La Vallata Santa Domenica è un patrimonio di tutti i ragusani e pertanto la sua valorizzazione non può che nascere da un percorso condiviso – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Gianni Giuffrida – capace di mettere in rete competenze, idee ed energie del territorio. Questo laboratorio rappresenta un passaggio fondamentale per trasformare una visione collettiva in progettualità concreta.”
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di partecipazione civica e rigenerazione urbana che mira a rafforzare il legame tra cittadini e spazi pubblici, promuovendo modelli innovativi di cura e gestione del patrimonio comune.




