Ragusa – Partita persa, il XIX turno del campionato di serie A2 non è favorevole alla Passalacqua che perde in casa della vicecapolista Alpo a Villafranca di Verona. Inizio in salita per la Passalacqua che schiera in regia Moriconi (una targa per lei ad inizio partita per ricordare le tre stagioni compresa la promozione tra le file di Alpo), Mazza, Olodo, Di Fine e Narviciute. Alpo risponde con Peresson, Gregori, Soglia, Rainis e Parmesani. Il canestro per Ragusa sembra stregato. Buone occasioni ma nessun centro per i primi cinque minuti di gioco con Alpo che arriva al 14 a 1 a metà frazione. Solo un tiro dalla lunetta per la Passalacqua.
L’ingresso di capitana Consolini e di Cedolini dopo un time out chiesto dalla panchina di Ragusa movimenta la manovra con la Passalacqua che ribalta il parziale mettendo dentro un 13 a 4 con Olodo, Consolini, Cedolini, Mazza e Narviciute a bersaglio e chiude la frazione a -4. Moriconi è in panchina, ghiaccio sul ginocchio sinistro e preoccupazione per le sue condizioni. Il secondo quarto si apre con una bomba di Reschiglian a cui seguono due attacchi neutralizzati dalla difesa di Ragusa con due stoppate (Di Fine e Narviciute). Ragusa non molla e lentamente ma inesorabilmente, grazie anche ad una maggiore precisione, costruisce con Labanca, Mallo e Consolini impattando il match a 1’50” dalla sirena grande. Sarà Peresson a prendere in mano la situazione per Alpo mettendo gli ultimi 4 punti del quarto e permettendo alla Ecodent di chiudere il secondo quarto a +4. La terza frazione Soglia e Parmesani cercano l’allungo per Alpo ma la Passalacqua resiste fino a metà tempo e Alpo aumenta il margine fino al +9 di fine periodo.
Se Ragusa si presentava a Villafranca con la panchina già corta, il timore di un sovraccarico per Consolini e Labanca al rientro dopo quasi tre mesi di stop, e con Johnson inutilizzabile per una brutta storta alla caviglia rimediata in allenamento, ora si aggiunge la preoccupazione per Moriconi che esce dal campo zoppicando, prima della conclusione del terzo quarto. Stingere i denti e continuare a correre non basta. Nell’ultima frazione si abbatte il ciclone Peresson che con tre triple di fila sulle quali non c’è difesa che tenga, annienta le iblee che pur costruendo non riescono a finalizzare. Quando mancano 5 minuti alla conclusione, Ragusa va in confusione e Alpo arriva al +19 che manterrà fino alla conclusione della partita.
“Abbiamo preso tiri aperti, in difesa abbiamo retto bene per i primi tre quarti rispettando il piano partita, ma le percentuali basse di realizzazione ci hanno penalizzato – commenta a fine match coach Mara Buzzanca – Credo che la maggior parte delle nostre ragazze abbia dato ciò che poteva dare. Con Johnson fuori, Consolini e Labanca ancora non a servizio pieno e che non hanno una partita intera nelle gambe, possiamo considerare questo un buon test. Sono arrivati buoni segnali da tutte, sono state chiamate un’altra volta ad un lavoro extra ordinario. Lo stop di Moriconi lo valuteremo, speriamo non sia nulla di grave, e continuiamo a sperare che questo periodo nero finisca presto”.
IL TABELLINO
Alpo-Passalacqua 64-45
Parziali 18-14; 30-26 (12-12); 43-34 (13-8); 64-45 (21-11)
Alpo: Di Maria, Rosignoli, Grisi, Peresson 16, Parmesani 11, Furlani, Reschiglian 8, Mancini 2, Rainis 4, Soglia 14, Gregori 3. All. Soave
Passalacqua: Mallo 4, Consolini 11, Cedolini 2, Mazza 10, Moriconi 1, Narviciute 6, Olodo 7, Di Fine, La Banca 4, Johnson ne. All. Buzzanca
Note: Tiri da due: Alpo 16/46 (34%) Ragusa 15/52 (28%); Tiri da tre: Alpo 8/20 (40%), Ragusa 4/24 (16%); Tiri liberi: Alpo 8/14 (57%) Ragusa 4/24 (16%); Rimbalzi: Alpo 59, Ragusa 43: Palle perse, Alpo 19, Ragusa 12; Palle recuperate Alpo 6, Ragusa 7; Assist Alpo 8, Ragusa 9.
Arbitri Mattia De Rico e Filippo Toffano di Venezia
(foto Simone Gandini, allegata al comunicato)




