Scicli – Comincerà domenica 22 febbraio, la terza edizione di Tesi senza antitesi, l’evento promosso da Fondazione Confeserfidi che coinvolge giovani laureati nel presentare il loro atto finale del percorso di studi. Cambiano anche strutturazione e contenuti di Tesi senza antitesi. Perché gli argomenti di cui parleranno le tesi non saranno solo la città di Scicli e la sua storia ma anche altro che esula dai contesti ‘comuni’ per esaltare la loro capacità di conoscenza, di esposizione e di una ricerca che va al di là.
“Abbiamo voluto ‘allargare’ il raggio di proposta delle tesi – spiega la dottoressa Paola Dantoni, vicepresidente della Fondazione Confeserfidi – per scandagliare altre risorse capaci di raccontare il proprio ingegno e la propria voglia di conoscere e di riportare tale conoscenza nelle loro tesi differente dai soliti canoni che segnano la fine del percorso di studi e per questo, molto interessanti. Da qui la scelta che sta alla base di questo nuovo ‘asset’ di Tesi senza antitesi”.
Domenica 22 febbraio, ad esempio, Stefania Tidona alle ore 18:00 racconterà: L’eros in Lorenzo de’ Medici: la costruzione di una poetica amorosa individuale nel “Comento de’ miei sonetti”. Tre settimane dopo, domenica 15 Marzo alle ore 18:30, Aurora Russino esporrà il suo lavoro: Giocare con le parole: Rima Rimani di Bruno Tognolini.
Due settimane di attesa e poi sarà Samuele Nigito, il 29 Marzo alle ore 18:30 a parlare di un argomento estremamente attuale: L’Intelligenza Artificiale nel settore Agrifood: progettazione di un chatbot per l’azienda Casa Morana. Infine, ultimo evento di questa edizione, vedrà protagonista Giovanni Calabrese, il 3 Aprile sempre alle ore 18:30 per spiegare la sua tesi dedicata a: Meccanismi di diffusione delle mafie per contiguità territoriale: il caso della provincia di Ragusa. Tutti gli eventi si tengono allo Spazio Multifunzionale Fondazione Confeserfidi in via Arco Castro ai civici 1/2/3, di Scicli.




