Una boccata d’ossigeno per il mondo delle professioni grazie al bonus. Con il recente messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026, l’Inps ha ufficialmente esteso l’Incentivo Decreto Coesione (ex DL 60/2024) anche ai liberi professionisti. Originariamente interpretato come una misura riservata alle sole imprese iscritte in Camera di Commercio, il bonus viene ora riconosciuto anche a chi opera con Partita Iva individuale, a patto che l’attività sia orientata alla transizione digitale o ecologica.
L’incentivo in sintesi: 500 euro al mese per 3 anni
La misura punta a sostenere l’autoimpiego giovanile attraverso un contributo a fondo perduto molto vantaggioso:
- Valore totale: 18.000 euro complessivi.
- Erogazione: 36 rate mensili da 500 euro ciascuna.
- Modalità: Il versamento viene effettuato dall’Inps in anticipo annuale.
- Fisco: L’importo è esentasse, non incide sul calcolo del reddito ed è pienamente compatibile con il regime forfettario.
Chi può accedere al bonus? Requisiti e scadenze
Per beneficiare del contributo, i professionisti devono rispettare precisi paletti anagrafici e lavorativi:
- Età: Essere under 35 al momento dell’apertura della Partita Iva.
- Finestra temporale: L’attività deve essere stata avviata tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
- Stato occupazionale: Prima di mettersi in proprio, il richiedente doveva trovarsi in stato di disoccupazione (con DID), inattività o far parte del programma GOL.
- Vincolo di durata: La Partita Iva deve rimanere attiva per almeno 3 anni, pena la restituzione delle somme.
Settori strategici e Codici ATECO
Non tutte le professioni possono accedere al bonus. L’attività deve essere coerente con gli obiettivi di innovazione e sostenibilità del Paese. Tra i principali ambiti ammessi figurano:
- 69: Servizi legali e contabilità.
- 70 & 71: Consulenza aziendale, architettura e ingegneria.
- 72: Ricerca scientifica.
- 73 & 74: Pubblicità, design e attività tecniche specializzate.
- 75: Servizi veterinari.
Nota del giornalista: Il collegamento con la transizione green o tech non deve essere solo formale, ma dimostrabile attraverso il proprio progetto professionale o business plan.
Come presentare domanda: finestra fino al 2 marzo
Proprio a causa dell’estensione tardiva ai professionisti, l’Inps ha attivato una riapertura straordinaria dei termini. Gli interessati hanno tempo dal 31 gennaio al 2 marzo 2026 per inviare l’istanza.
I passaggi sul portale Inps:
- Accedere all’area riservata tramite SPID, CIE o CNS.
- Entrare nella sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
- Selezionare “Incentivo Decreto Coesione”.
- Inserire la data di apertura della Partita Iva e i dati richiesti.



