Catania – Sotto il cielo terso della città dell’elefante, martedì mattina in un’atmosfera intrisa di sacro fervore, il Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri OSJ Malta ha rinnovato il proprio atto di devozione alla Santa Patrona in occasione della solenne offerta della cera. La delegazione del Priorato di Sicilia ha sfilato con impeccabile decoro, guidata dall’augusta figura del Gran Maestro, S.A.R. il Principe don Thorbjorn Paternò Castello di Carcaci.
L’edizione di quest’anno è stata impreziosita da una presenza di alto valore simbolico e dinastico: il Gran Priorato ha avuto infatti l’insigne onore di accogliere nel corteo la Principessa e Damigella Rebecca Paternò Castello dei Duchi di Carcaci, figlia del Gran Maestro, la cui partecipazione ha suggellato idealmente il passaggio generazionale dei valori di carità e lignaggio che l’Ordine custodisce.
Il Gran Priore di Sicilia, S.E. Donna Natalina Romania di Piscopo, ha offerto una riflessione sul mistero di Agata: “Catania non celebra soltanto una memoria, ma si specchia in una radice ontologica che la definisce. Onoriamo oggi la Donna e la Martire, la cui testimonianza incide nel nostro spirito una trasfigurazione mistica; ella è la sintesi mirabile tra una tradizione che perennemente si rigenera e una cultura antica che si fa destino. In un’epoca di aridità, Agata assurge a vascello dell’anima: dinanzi alle torture emotive e alle asprezze che corrodono l’interiorità umana, il suo esempio si erge quale baluardo metafisico, unica via di salvezza contro l’oscura empietà della modernità”.
Il Principe Gran Maestro Don Thorbjorn Paternò Castello di Carcaci ha voluto sottolineare il valore della testimonianza cavalleresca in tale contesto: “La nostra presenza tra i fedeli non è mera forma, ma la riaffermazione di un giuramento di custodia. Incedere in questo solenne rito significa per il Priorato riconnettersi al cuore pulsante di una fede che non teme il tempo, testimoniando un’adesione incondizionata ai valori cristiani sotto lo sguardo della Patrona di Catania”.
In chiusura della cerimonia, il Gran Priore di Sicilia ha voluto suggellare il significato profondo della festività per la comunità tutta: “Sant’Agata – conclude la dott.ssa Natalina Romania di Piscopo – non è un simulacro del passato, ma l’emblema vivente e vibrante di Catania. La sua figura di vergine e martire rappresenta la forza della coerenza e il coraggio della purezza. In un mondo che corre veloce, Agata resta il punto fermo, il paradigma di una dignità che non abdica e il faro luminoso di chi non piega la testa di fronte all’ingiustizia, confermandosi quale eterna guida spirituale per ogni catanese”.
La Delegazione d’Onore
Hanno composto il corteo, in una sinergia di cariche e spirito di servizio:
S.E. Donna Natalina Romania di Piscopo, Gran Priore di Sicilia e Ministro dell’Istruzione;
S.A.R. il Principe Gran Maestro Don Thorbjorn Paternò Castello di Carcaci;
La Principessa e Damigella Rebecca Paternò Castello dei Duchi di Carcaci;
La Dama Gaia Aragona;
I Cavalieri Dott. Giuseppe Alizzio, Dott. Giuseppe Nicotra, Dott. Valerio Martorana, Giuseppe Caruso e Dott. Aldo Micalizzi.




