La città di Niscemi sta franando in modo inarrestabile ed inesorabile. Smottamenti continui del terreno, causati dalle piogge martellanti e dagli eventi meteo estremi che si sono abbattuti in questi giorni nel Sud Italia, stanno mettendo in ginocchio questo territorio. Ma a pesare più della furia della natura è, in generale, la cronica mancanza di prevenzione e di messa in sicurezza dei luoghi che, in questo preciso momento, deve intendersi come una vera e propria condanna a morte per una delle più antiche e belle cittadine della Sicilia.
“Da immemorabile tempo oramai Europa Verde Ragusa denuncia, a tutti i livelli, il rischio che corre il nostro territorio regionale che, ad oggi, risulta essere tra le aree più esposte al rischio idrogeologico, aggravato da un’eccessiva tropicalizzazione del clima. Ora è toccato a Niscemi, domani non si sa quale parte del nostro territorio regionale potrebbe essere colpita dalla furia della natura. In appena tre anni, gli eventi meteo estremi, compreso, l’ultimo ciclone Harry, hanno provocato miliardi euro di danni sulle coste della Sicilia. Numeri che raccontano, senza esclusione di colpi, tutta l’irresponsabilità di chi ci governa che, a fronte di territori che franano, di città che restano senza difese, di desertificazione di intere aree della nostra regione, sceglie di non investire in opere idrauliche, in prevenzione, in sicurezza. Nel corso degli anni la politica regionale ha fatto “orecchio da mercante” sottovalutando il problema o semplicemente eludendolo pur essendo perfettamente a conoscenza dell’esistenza del rischio che correva la città di Niscemi. A disastro avvenuto, si assiste oggi ad un classico, ma non meno patetico, rimpallo di responsabilità tra amministrazione locale e Amministrazione regionale, che, consapevolmente inerte, oggi avrebbe l’onere di dimettersi”- dichiara il portavoce provinciale Angelo Iemulo che aggiunge “Esprimo, a nome del partito, tutta la mia solidarietà al popolo niscemese, oggi fortemente colpito da questa tragedia, ed auspico che, per una volta, il governo regionale e nazionale, affronti seriamente il problema degli sfollati con responsabilità e decisioni concrete”.
In ultimo, quasi a completamento del contesto della disastrosa inattività di chi ci governa, fa eco la risposta del Ministro dei trasporti Salvini a coloro i quali chiedono di stornare in tutto od in parte i 14 miliardi di euro previsti per la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina per un urgente intervento economico a favore della popolazione di Niscemi: il progetto del Ponte non si tocca ed i fondi vanno reperiti altrove…
Ed intanto la popolazione disperata e senza risposte continua ad essere sfollata dalle proprie abitazioni con costante stillicidio, assistendo nel frattempo, ad inutili ed indisponenti passerelle politiche che possono senz’altro definirsi come “specchietti per le allodole” ed a nulla servono se non a scopo propagandistico.




