La sanità pubblica globale piange la scomparsa di William H. Foege, il medico visionario il cui intuito strategico permise di sconfiggere definitivamente il vaiolo. Si è spento ieri nella sua residenza di Atlanta all’età di 89 anni a causa di un’insufficienza cardiaca congestizia, come confermato dal collega e amico Mark Rosenberg e riportato dal New York Times.
Foege non è stato solo un medico, ma l’architetto di uno dei più grandi trionfi dell’umanità: l’eradicazione della prima (e finora unica) malattia umana tramite la vaccinazione di massa.
Dagli incendi boschivi alla “vaccinazione ad anello”
La rivoluzione di Foege nacque da un’intuizione avuta in Nigeria alla fine degli anni ’60. Mentre il mondo cercava inutilmente di vaccinare intere popolazioni — scontrandosi con la cronica carenza di dosi — il giovane medico, allora missionario, applicò alla medicina ciò che aveva imparato da ragazzo combattendo gli incendi boschivi nel West americano.
Invece di tentare di spegnere il fuoco ovunque, i vigili del fuoco creano linee tagliafuoco attorno al cuore del rogo. Foege fece lo stesso con il virus: ideò la “vaccinazione ad anello”. Identificando ogni singolo contagiato e vaccinando solo i suoi contatti stretti e le persone nelle immediate vicinanze, creò un perimetro immunitario che impedì al vaiolo di propagarsi. Questa strategia chirurgica si rivelò infinitamente più rapida ed economica, portando alla totale scomparsa del virus nel 1980.
Alla guida dei CDC: una visione senza confini
Nominato direttore dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), Foege servì sotto le amministrazioni Carter e Reagan. La sua gestione fu caratterizzata da un coraggio non comune:
- Lotta all’AIDS: Guidò la prima, difficilissima risposta statunitense all’epidemia negli anni ’80.
- Oltre le infezioni: Intuì che la sanità pubblica doveva occuparsi anche di cause di morte “non biologiche”, promuovendo studi sulla sicurezza stradale e sulla violenza armata, attirandosi critiche feroci dai settori più conservatori della politica americana.
Un’eredità di pace e salute
Nel 2012, il Presidente Barack Obama gli conferì la Medaglia presidenziale della Libertà, definendolo un eroe civile. Dopo aver lasciato i CDC, il suo impegno non venne meno: fondò programmi globali che aumentarono drasticamente la copertura vaccinale infantile nei paesi in via di sviluppo.
Per i professionisti del settore, Foege rimane un punto di riferimento insuperabile, un uomo che ha saputo unire la fede missionaria alla precisione della scienza epidemiologica. La sua morte lascia un vuoto incolmabile in un momento storico in cui la fiducia nelle istituzioni sanitarie è più che mai al centro del dibattito pubblico.




