Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), il fisco italiano apre ufficialmente il sipario sulla quinta edizione della definizione agevolata. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) non ha perso tempo, pubblicando sul proprio portale le istruzioni operative che permetteranno ai contribuenti di pianificare la chiusura dei propri debiti con l’erario.
L’opportunità è di quelle “pesanti”: chi aderisce potrà estinguere le pendenze versando esclusivamente la quota capitale, con il totale azzeramento di sanzioni, interessi di mora e aggio. A rendere la misura ancora più accessibile è la dilazione record, che può arrivare fino a 9 anni.
Il Calendario della Riscossione: le date chiave
Per non perdere i benefici della sanatoria, è fondamentale rispettare un cronoprogramma molto rigido. Ecco i passaggi principali:
- Entro il 21 gennaio 2026: AdER attiverà sul sito i canali telematici per l’invio delle istanze.
- 30 aprile 2026: Scatta il termine ultimo per trasmettere la domanda di adesione.
- 31 luglio 2026: Data spartiacque per il versamento della prima rata o per il saldo in un’unica soluzione.
Quali debiti rientrano nella sanatoria?
Il perimetro della Rottamazione Quinquies comprende i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Nello specifico, la misura riguarda:
- Imposte non pagate: derivanti da liquidazioni automatiche o controlli formali (es. 36-bis e 36-ter).
- Contributi INPS: purché non siano legati ad atti di accertamento.
- Vecchie rottamazioni: possono rientrare i contribuenti decaduti da precedenti definizioni agevolate.
- Nota bene: sono esclusi coloro che risultavano in regola con la Rottamazione-quater alla data del 30 settembre 2025.
Il consiglio del giornalista: Attraverso l’area riservata del sito AdER (cassetto fiscale), sarà possibile consultare l’elenco dei carichi “rottamabili” e utilizzare un simulatore per calcolare l’impatto delle rate sulla propria economia domestica o aziendale.
Piano di rientro e tassi d’interesse
La flessibilità è il punto di forza di questa edizione. Il contribuente può optare per:
- Soluzione unica: entro il 31 luglio 2026.
- Piano rateale: fino a un massimo di 54 rate bimestrali. La conclusione del piano è prevista per maggio 2035.
Sulle somme dilazionate verrà applicato un interesse del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026. Le scadenze, dopo le prime tre del 2026 (luglio, settembre, novembre), diventeranno fisse con cadenza ogni due mesi (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre).
La stretta sulla puntualità: addio ai “5 giorni di grazia”
Attenzione alla novità più insidiosa. Per la Quinquies sparisce la tolleranza dei 5 giorni di ritardo per i versamenti. In passato, questo margine permetteva ai contribuenti un piccolo respiro; oggi, anche un solo giorno di ritardo può essere fatale.
| Evento | Conseguenza |
| Mancato/Insufficiente pagamento | Decadenza immediata dai benefici. |
| Salto di due rate | Il debito originario “risorge” (incluse sanzioni e interessi). |
| Effetto collaterale | Ripresa automatica delle procedure esecutive e dei pignoramenti. |
In caso di decadenza, le somme già versate non andranno perse, ma verranno trattenute dal fisco come acconto sul debito totale ricalcolato senza sconti.




