Per i docenti e in generale per tutti i dipendenti che hanno già maturato i requisiti per la pensione, si apre una nuova e concreta opportunità economica. Il cosiddetto Bonus Giorgetti, una misura introdotta per incentivare la permanenza in servizio dei lavoratori prossimi al ritiro, offre un significativo aumento netto in busta paga.
Questo incentivo, valido per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2025, si rivolge a dipendenti pubblici e privati, compreso il personale del mondo scolastico.
In cosa consiste e come funziona
Il meccanismo del bonus è semplice: i lavoratori che aderiscono rinunciano a versare la loro quota di contributi previdenziali (circa il 9% dello stipendio lordo). Questi importi non vengono persi, ma accreditati direttamente in busta paga, senza essere tassati.
Per un docente con uno stipendio lordo mensile di circa 2.000 euro, il beneficio si traduce in un aumento netto di circa 180-200 euro al mese. Su base annua, questo si traduce in oltre 2.000 euro in più, una cifra che può salire fino a 6.000-7.000 euro all’anno per le retribuzioni più alte.
Requisiti e compromessi
Per accedere al bonus, i lavoratori devono soddisfare i requisiti per la pensione anticipata, come ad esempio:
- Quota 103: 62 anni di età e 41 anni di contributi.
- Pensione anticipata ordinaria: 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini; 41 anni e 10 mesi per le donne.
Tuttavia, è fondamentale considerare il compromesso: la rinuncia alla quota contributiva personale ridurrà l’importo finale della pensione. Va detto che la quota del datore di lavoro (per i docenti, lo Stato) continuerà ad essere versata, mitigando in parte la perdita. Per chi decide di lavorare solo per un paio d’anni in più, il vantaggio economico immediato può superare la perdita futura.
Come fare domanda
Il processo per richiedere il bonus non è complicato e può essere gestito in pochi passaggi:
- Verifica dei requisiti: Controllare la propria posizione contributiva attraverso il sito INPS (tramite SPID, CIE o CNS).
- Invio della domanda: La richiesta va presentata online sul portale INPS o con l’assistenza di un patronato.
- Attesa: L’INPS ha circa 30 giorni per verificare la domanda e dare l’autorizzazione.
- Decorrenza: Gli aumenti in busta paga per il settore pubblico, inclusa la scuola, partiranno da novembre 2025.
Il Bonus Giorgetti è una scelta personale che va valutata attentamente in base ai propri progetti di vita e di carriera.