La Sicilia si prepara a una fase di spiccato maltempo a causa del ritiro dell’anticiclone subtropicale, incalzato da un fronte atlantico francese e da una depressione risalente dall’Algeria. Questa configurazione barica darà vita a un profondo vortice ciclonico che colpirà duramente la regione tra martedì 14 e giovedì 16 aprile. Le autorità meteorologiche segnalano un brusco calo termico e condizioni del mare proibitive, con particolare criticità per il settore ionico.
Fenomeni di questa intensità, caratterizzati dalla collisione tra masse d’aria fredda di origine atlantica e correnti calde africane, rientrano nel quadro dei cosiddetti “Medicane” o cicloni mediterranei, che negli ultimi anni hanno colpito l’Isola con frequenza crescente. La conformazione orografica della Sicilia, dominata dall’Etna e dalle catene dei Nebrodi e Peloritani, funge spesso da barriera, esasperando i fenomeni di stau e accelerando le raffiche di vento nei canali naturali, come lo Stretto di Messina. Storicamente, il mese di aprile si è già rivelato teatro di eventi estremi capaci di causare danni ingenti alle infrastrutture costiere e all’agricoltura locale.
Allerta per raffiche record nel Messinese
La giornata odierna ha già fornito un drammatico anticipo della potenza del sistema perturbato. Sulla fascia tirrenica della provincia di Messina si sono registrate raffiche di vento superiori ai 130 km/h, una velocità che gli esperti definiscono paragonabile ad un uragano di categoria 1 della scala Saffir-Simpson. I rilevamenti indicano picchi di 134 km/h a Gioiosa Marea e quasi 129 km/h a Barcellona Pozzo di Gotto, mentre il capoluogo peloritano ha toccato i 106 km/h.
Il quadro climatico peggiorerà sensibilmente a partire dal pomeriggio di domani, 14 aprile. Un vortice ciclonico afro-mediterraneo, in approfondimento sul Tirreno centrale, innescherà precipitazioni diffuse. Le previsioni indicano che saranno possibili “fenomeni intensi dal primo pomeriggio alla serata anche in provincia di Ragusa” e, più in generale, in buona parte del territorio regionale. L’instabilità coinvolgerà inizialmente le zone interne e orientali, per poi estendersi ai versanti occidentali.
Evoluzione meteo e condizioni dei mari
Le temperature inizieranno a flettere sensibilmente, segnando la fine del tepore primaverile dei giorni scorsi. I venti soffieranno moderati con rinforzi meridionali che raggiungeranno intensità tesa sul Tirreno e sullo Stretto di Sicilia. La situazione marittima risulterà critica: lo Ionio è previsto agitato, mentre gli altri bacini saranno mossi o molto mossi, con l’eccezione del basso Tirreno che resterà inizialmente meno perturbato.
Le previsioni di #Siciliainmeteo delineano una mattinata di martedì con nuvolosità irregolare, specialmente sui settori settentrionali. Tuttavia, il vero cambio di passo avverrà nella seconda parte della giornata, quando l’approfondirsi del vortice porterà piogge e temporali sparsi. La protezione civile e gli enti locali monitorano con attenzione l’evoluzione della perturbazione, raccomandando prudenza negli spostamenti, specialmente nelle aree soggette a raffiche di vento estremo e lungo le zone costiere esposte al moto ondoso.



