Si sono conclusi ufficialmente i lavori di ripristino strutturale della copertura del Duomo di San Giorgio a Modica. Il cantiere, consegnato lo scorso gennaio, è stato ultimato a tempo di record per consentire lo svolgimento delle celebrazioni religiose della festa annuale, garantendo la piena fruibilità del tempio ai migliaia di fedeli e turisti attesi in città.
L’intervento è scaturito dalla segnalazione di Padre Michele Fidone, che aveva evidenziato il grave stato di degrado del tetto. Oltre a un potenziale rischio statico, la struttura presentava infiltrazioni che stavano danneggiando seriamente gli stucchi e le pareti interne. L’operazione di recupero è stata finanziata tramite un emendamento promosso dall’Onorevole Ignazio Abbate, permettendo di blindare la tenuta del monumento prima che i danni diventassero irreversibili.
“I lavori non erano più procrastinabili perché rischiavano di compromettere seriamente la tenuta strutturale di uno dei monumenti barocchi più famosi al Mondo”, ha dichiarato l’onorevole Abbate, sottolineando come l’incuria avrebbe vanificato anche i recenti restauri della cappella del Santo Cavaliere. Senza un tetto impermeabile, infatti, sarebbero andati perduti anche i 4 milioni di euro previsti dai fondi FSC 2021-2027 per il restauro delle decorazioni interne.
Il cantiere ha visto una stretta collaborazione tra la Parrocchia e la Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa. L’obiettivo comune è stato quello di seguire i dettami del Codice di Conservazione dei Beni Culturali, che impone una cooperazione attiva per la protezione dei siti di interesse storico e religioso. Abbate ha espresso gratitudine verso Padre Michele per la tempestività della segnalazione, avvenuta a poco tempo dal suo insediamento.
“Sarebbe stato inutile, oltre che deleterio, ristrutturare l’interno della chiesa lasciando il tetto in queste condizioni”, ha aggiunto il deputato regionale, ribadendo l’impegno nel recupero di numerosi luoghi sacri della provincia. Grazie a questo intervento, il Duomo si presenta alla città in piena sicurezza, pronto a ospitare i riti legati al patrono senza il timore di nuovi cedimenti o danni da pioggia, consolidando il percorso di valorizzazione che vede Modica protagonista nel panorama culturale mediterraneo.



