Un teatro all’aperto ai Giardini Iblei, la riqualificazione di piazza delle Poste e nuovi spazi sportivi a Santa Maria Nova: la Commissione per il risanamento dei centri storici del Comune di Ragusa ha approvato il piano di spesa 2025 della legge speciale 61/81, il fondo regionale dedicato al recupero dei centri storici siciliani. Il documento, arrivato in Commissione dopo il decreto ricevuto a dicembre, dovrà ora passare al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
Il progetto principale del piano riguarda la realizzazione di un anfiteatro moderno in uno dei punti più suggestivi di Ragusa Ibla: l’area compresa tra gli scavi archeologici, l’auditorium di San Vincenzo Ferreri e piazza Hodierna, a ridosso dei Giardini Iblei. Lo spazio sarà dedicato a spettacoli, eventi culturali e attività di socialità, con l’obiettivo di rafforzare un’offerta turistica e artistica che negli ultimi anni ha trasformato Ibla in una delle destinazioni più frequentate del Val di Noto, area Patrimonio UNESCO dal 2002.
La progettazione seguirà un percorso partecipativo: è previsto un concorso di idee con il coinvolgimento dell’Università La Sapienza di Roma, accompagnato da workshop aperti a tecnici, professionisti, studenti e cittadini. Una scelta che riflette il modello del cosiddetto “progetto madre”, ormai consolidato nell’approccio dell’amministrazione ragusana: un intervento centrale capace di orientare e integrare una serie di azioni più puntuali sul territorio.
Il piano di rigenerazione urbana di Ragusa: gli altri interventi previsti
Accanto all’anfiteatro, il piano destina le prime risorse alla riqualificazione di piazza delle Poste, con la progettazione di una nuova pavimentazione e il miglioramento complessivo dell’area, spazio centrale del tessuto urbano di Ragusa superiore da anni atteso a un intervento di decoro.

Il programma guarda anche ai giovani e alla vivibilità del centro storico. L’impianto sportivo di Santa Maria Nova sarà convertito in una struttura multifunzionale con campi da tennis e calcio in erba sintetica, mentre è previsto un contributo specifico per il sostegno agli affitti rivolto agli studenti universitari e ai residenti di Ibla — una misura che risponde a un fenomeno ben documentato nei borghi storici italiani: lo spopolamento progressivo dei centri, accelerato dall’aumento delle locazioni turistiche a breve termine.
Il piano stanzia inoltre risorse aggiuntive per incentivare interventi di riqualificazione dell’edilizia privata nel centro storico, con fondi destinati sia a nuove progettazioni sia alla manutenzione del patrimonio comunale esistente.
L’assessore ai Centri storici Giovanni Gurrieri ha illustrato la logica complessiva del provvedimento: “Abbiamo confermato il modello del progetto madre, individuando nel teatro all’aperto un intervento capace di generare valore culturale, sociale e turistico. Vogliamo creare un luogo vivo, aperto alla città e costruito anche attraverso il contributo delle università e dei professionisti, in un percorso condiviso.”
Il sindaco Peppe Cassì ha inquadrato l’approvazione nella strategia più ampia dell’amministrazione: “Stiamo lavorando per rendere Ragusa sempre più attrattiva senza perdere la propria identità, investendo su cultura, qualità degli spazi pubblici e servizi per i cittadini. È così che si costruisce una città più vivibile, capace di guardare al futuro partendo dalle proprie radici.”



