Amazon ha comunicato ai propri clienti la fine del supporto per i Kindle prodotti prima del 2012, fissando la scadenza al 20 maggio 2026. Da quella data, otto modelli storici — tra cui il Kindle originale di prima e seconda generazione, il Kindle DX, il Keyboard, i modelli 4 e 5, il Touch e il Paperwhite di prima generazione — perderanno l’accesso al Kindle Store e non potranno più acquistare, prendere in prestito o scaricare nuovi contenuti.
La notizia è stata annunciata via email e confermata dalla stessa Amazon dopo che screenshot del messaggio erano circolati su Reddit e sui social media. I dispositivi rimarranno funzionanti per la lettura dei libri già presenti in memoria, ma con un vincolo importante: se un apparecchio viene disregistrato o ripristinato alle impostazioni di fabbrica dopo il 20 maggio, non potrà essere registrato nuovamente.
Jesse Carr, portavoce di Amazon, ha dichiarato a TechCrunch che «questi modelli sono stati supportati per almeno 14 anni, alcuni addirittura per 18, ma la tecnologia ha fatto molta strada in questo periodo». L’azienda ha anche annunciato «promozioni per agevolare la transizione a dispositivi più recenti» e ha precisato che gli utenti potranno continuare ad accedere alle proprie librerie tramite l’app mobile Kindle o Kindle per Web.
Il caso Kindle riapre il dibattito sull’obsolescenza programmata e i rifiuti elettronici
La decisione ha suscitato reazioni accese tra gli utenti più fedeli. Su Reddit, diversi possessori di questi lettori hanno sottolineato che i dispositivi sono ancora perfettamente funzionanti e che non esiste alcun motivo tecnico per smettere di usarli. In molti hanno richiamato il precedente di Google, che nel 2025 ha interrotto il supporto per i vecchi termostati Nest, alimentando le stesse polemiche.
Il tema non è solo sentimentale. Secondo l’Istituto delle Nazioni Unite per la Formazione e la Ricerca (UNITAR), i rifiuti elettronici globali raggiungeranno gli 82 milioni di tonnellate entro il 2030, con un incremento del 32% rispetto al 2022. Ogni dispositivo funzionante che viene dismesso anzitempo contribuisce a questa montagna di e-waste, in larga parte ancora priva di filiere di riciclo adeguate.
Il mercato degli e-reader si trova in una fase di consolidamento: secondo i dati Statista, le vendite globali di lettori digitali hanno raggiunto il picco intorno al 2014-2015 e da allora si sono stabilizzate su volumi molto più contenuti, con Amazon che controlla stabilmente oltre il 70% del segmento. In questo contesto, spingere gli utenti verso modelli recenti — il Kindle Paperwhite 2024 parte da 149 euro, il Kindle Colorsoft supera i 200 — ha un impatto economico tutt’altro che marginale per l’azienda.
Per chi possiede uno dei modelli interessati, la strada più semplice rimane il passaggio all’app Kindle su smartphone o tablet, che non prevede costi aggiuntivi e consente l’accesso completo alla libreria acquistata negli anni.



