L’anticiclone domina ancora il meteo sull’Italia e garantisce condizioni stabili e soleggiate per le prossime 48 ore, con temperature ben al di sopra delle medie stagionali. Ma la tregua è breve: da domenica 12 aprile una perturbazione atlantica e un vortice mediterraneo avvieranno un deciso cambiamento, con freddo siberiano in arrivo e un calo termico diffuso che porterà i termometri da 25-26°C a intorno ai 20°C.
Nella giornata di mercoledì il sole prevalerà su tutta la Penisola. Al Nord qualche nube sparsa interessa il Triveneto e le Prealpi lombarde, destinata a diradarsi nel corso della mattinata. Al Centro isolate nuvole mattutine sulle coste laziali e nel pomeriggio qualche addensamento innocuo sulle Marche. Al Sud e in Sardegna tempo stabile con cielo sereno o poco nuvoloso.
Giovedì il quadro si mantiene simile, con velature in transito sul Triveneto e qualche nube su Campania, Lucania e alta Puglia nelle ore del mattino. Le temperature, pur in lieve flessione, restano elevate: punte di 25°C sulle zone interne tirreniche settentrionali e fino a 26-27°C nell’entroterra sardo. Valori tipici di fine maggio, non di metà aprile.
Freddo siberiano in arrivo nel weekend: crollo termico sulle regioni adriatiche
Il meteorologo Lorenzo Tedici di iLMeteo.it spiega che il cambiamento più radicale si manifesterà «a partire dalla serata di domenica 12 aprile e, soprattutto, in avvio della prossima settimana», quando una perturbazione atlantica e un vortice dal Mediterraneo «favoriranno un aumento della nuvolosità soprattutto sui versanti occidentali del nostro Paese».
Il fronte freddo di origine russa interesserà prevalentemente le regioni adriatiche dalla sera di domenica, per poi spostarsi verso la Grecia nella giornata di sabato. Il calo non sarà drammatico in termini assoluti — «passeremo dagli attuali 25-26°C diffusi a 20°C», dice Tedici — ma resteremo «comunque 3-4 gradi sopra le medie stagionali».
È un andamento coerente con le anomalie termiche che caratterizzano la primavera italiana dal 2022 in poi: secondo i dati Copernicus/ECMWF, ogni mese di aprile degli ultimi tre anni ha registrato temperature medie superiori alla norma 1991-2020 su buona parte d’Europa meridionale, con scostamenti compresi tra +1,5°C e +2,8°C.
Fino a venerdì, precisa il meteorologo, «il tempo si manterrà stabile e soleggiato quasi ovunque salvo qualche disturbo sull’Alto Adriatico portato da moderate correnti di Bora, un po’ di nubi basse marittime su Liguria e Basso Tirreno e qualche modesto addensamento pomeridiano lungo i rilievi appenninici».
Un elemento spesso sottovalutato riguarda le temperature notturne e costiere. «Le notti, infatti, sono ancora abbastanza lunghe e l’escursione termica è marcata: le temperature minime continuano a scendere fino a valori a una sola cifra», avverte Tedici. Chi vive o si trova sul litorale avverte ancora il fresco del mare: il Mar Ligure e il Tirreno si attestano sui 15°C, l’Adriatico settentrionale sui 14°C, lo Ionio sui 16°C. Dati che smorzano la percezione della mite temperatura dell’aria e rendono ancora frizzante la brezza costiera.



