La città di Scicli si prepara a vivere il momento più atteso dell’anno con un piano straordinario per garantire l’ordine pubblico. La macchina organizzativa per la Pasqua 2026 a Scicli è già ufficialmente partita per tutelare residenti e turisti durante i festeggiamenti del Cristo Risorto. Da sabato a mezzanotte fino all’alba di lunedì, un sofisticato sistema di monitoraggio sorveglierà ogni fase della celebrazione. “La festa più attesa dell’anno merita rispetto, attenzione, cura”, sottolineano gli organizzatori impegnati a coniugare fede e incolumità.
Una sala regia allestita presso il Municipio di Scicli coordinerà le operazioni di sorveglianza attraverso telecamere e droni di ultima generazione. Per la prima volta, la Pasqua 2026 a Scicli vedrà l’impiego di un drone speciale dotato di fari per le riprese notturne e altoparlanti per fornire indicazioni in tempo reale. Questo dispositivo servirà anche a prevenire spettacoli pirotecnici o musicali abusivi. Le autorità ricordano che ogni trasgressione sarà videoregistrata per assicurare il rispetto del decoro pubblico e delle normative vigenti.
Un’attenzione particolare riguarda la conservazione della statua settecentesca del “Gioia”, attribuita a Francesco Pastore. Dopo un delicato restauro costato 5 mila euro, gli esperti hanno lanciato un monito definitivo: il legno non sopporterebbe un’ulteriore esposizione all’umidità. Pertanto, nell’ipotesi di pioggia domenica 5 aprile, il simulacro dell’Uomo Vivo non potrà uscire dal Santuario di Santa Maria La Nova per evitare danni irreversibili alla struttura lignea.
Per agevolare l’afflusso di visitatori, l’amministrazione ha predisposto un servizio di bus navetta gratuito da contrada Zagarone verso il centro. I collegamenti saranno attivi dalle 10:00 di domenica fino alle 03:00 di lunedì mattina. Saranno inoltre potenziati i presidi di Protezione Civile in piazza Busacca e via Mormina Penna. Il chiostro del MACc resterà aperto come campo base per le emergenze sanitarie, offrendo ai presenti la possibilità di ammirare l’opera “Non Uccidere” di Botta e Isgrò.




