L’Italia si ritrova improvvisamente a fare i conti con le pompe di benzina vuote. Da Como ad Aosta, fino alla provincia di Treviso, aumentano le segnalazioni di impianti rimasti senza scorte di diesel e benzina. L’Unione Nazionale Consumatori conferma una criticità diffusa: molti esercenti non riescono a soddisfare la domanda dei cittadini. Nonostante i timori geopolitici legati allo Stretto di Hormuz e al recente conflitto in Medio Oriente, la causa principale del carburante esaurito è interna. Il boom di richieste è infatti esploso subito dopo il taglio delle accise di 25 centesimi deciso dal Governo lo scorso 19 marzo.
L’assalto ai prezzi bassi e il blocco dei rifornimenti
La riduzione dei prezzi ha spinto migliaia di automobilisti verso le stazioni di servizio più convenienti. Questa corsa al risparmio ha prosciugato le cisterne in tempi record. Poiché i rifornimenti avvengono solitamente su base settimanale, i distributori presi d’assalto sono rimasti scoperti per diversi giorni. In questo scenario, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli contro le speculazioni. Molti operatori hanno subito sanzioni fino a 2.000 euro per non aver comunicato i prezzi al portale ministeriale, violando l’obbligo di trasparenza previsto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Mentre il Mimit sottolinea come l’Italia registri rincari più contenuti rispetto a Francia e Germania, i dati reali restano allarmanti. Il prezzo medio del gasolio in autostrada ha sfondato la barriera psicologica dei 2,1 euro al litro. Per monitorare le medie europee, è possibile consultare i bollettini della Commissione Europea.
Codacons: risparmi annullati dai rincari alla pompa
Le associazioni dei consumatori sollevano forti perplessità sull’efficacia delle misure fiscali. Il Codacons evidenzia come i benefici del taglio delle accise siano stati quasi totalmente neutralizzati dai rialzi dei listini. In una sola settimana, il risparmio effettivo sul gasolio è sceso ad appena 6 centesimi, contro i 24 attesi. Questo meccanismo costringe le famiglie a una spesa extra di oltre 9 euro a pieno. Per verificare i prezzi in tempo reale nella tua zona, consulta il portale Osservaprezzi. La battaglia contro il caro-carburante sembra dunque solo all’inizio, tra tensioni internazionali e incognite logistiche.




