Nella chiesa del Santissimo Salvatore, nel capoluogo, è stata celebrata ieri la solennità di San Giuseppe, alla presenza del vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, che ha presieduto la liturgia e impartito la tradizionale benedizione del pane. La celebrazione ha rappresentato un momento di intensa partecipazione. Nel corso dell’omelia, il vescovo ha invitato i fedeli a guardare a San Giuseppe come a un modello concreto di vita cristiana, sottolineando come le sue virtù – la discrezione, la custodia, l’obbedienza alla volontà di Dio – possano ancora oggi orientare il cammino personale e comunitario. Ha ricordato che Giuseppe, chiamato a custodire Gesù e Maria, ha vissuto la sua missione con una fedeltà silenziosa ma decisiva, trasformando l’ascolto della parola di Dio in scelte quotidiane.
Mons. La Placa ha condiviso anche un’esperienza vissuta poche ore prima presso il monastero delle Carmelitane di Ragusa, dove una giovane religiosa ha emesso i voti solenni. Un gesto che il vescovo ha definito «segno della bontà di Dio verso la nostra Chiesa», occasione per ribadire che il Signore continua a donare vocazioni e a manifestare la sua presenza attraverso la vita di chi si consacra totalmente a Lui.
Da questo episodio il vescovo ha tratto due parole-chiave, consegnandole simbolicamente all’intera assemblea: ascolto e custodia. L’ascolto, ha spiegato, non è solo un atteggiamento spirituale, ma una disposizione umana fondamentale, spesso trascurata nelle relazioni quotidiane. Ascoltare davvero significa accogliere l’altro, riconoscerne la presenza, lasciarsi interpellare. Così come Giuseppe seppe accogliere la voce di Dio anche quando superava ogni logica umana, trasformando quel messaggio in obbedienza e fiducia. La custodia, ha aggiunto, è la naturale conseguenza dell’ascolto: custodire la fede, le relazioni, la comunità, il dono ricevuto. È un impegno che riguarda ogni credente e che trova in San Giuseppe un esempio luminoso.
Sono stati ricordati ai fedeli i prossimi appuntamenti della festa: domani, sabato, alle ore 18 la messa presieduta da don Corrado Garozzo, seguita dalla processione per le vie del centro storico, rinviata nei giorni scorsi a causa del maltempo. La comunità si prepara così a vivere gli ultimi momenti della festa con rinnovata partecipazione, custodendo il messaggio di San Giuseppe come guida per la vita quotidiana.




