Ragusa – Mentre gran parte della Sicilia orientale si blinda chiudendo gli istituti scolastici, la provincia di Ragusa decide di non fermarsi. Nonostante il bollettino di Allerta Arancione emesso dalla Protezione Civile Regionale per lunedì 16 marzo, i sindaci dei Comuni Iblei al momento, dopo un lungo confronto, hanno optato per la regolare apertura delle scuole. Una scelta che si discosta nettamente da quanto stabilito nei vicini territori di Siracusa e Catania.
La decisione di tenere aperti gli istituti arriva in un contesto meteorologico critico. Il bollettino prevede, a partire dal pomeriggio di oggi e per le prossime 24 ore, piogge diffuse e persistenti, accompagnate da temporali di forte intensità, attività elettrica e possibili grandinate. I fenomeni, già visibili oggi con imbiancate di grandine in diverse zone del ragusano, potrebbero causare accumuli d’acqua significativi.
Secondo il meteorologo Daniele Ingemi, la Sicilia sarà l’epicentro degli effetti del ciclone “Jolinda”. La situazione è destinata a peggiorare tra lunedì e mercoledì a causa di una “ritornante occlusa fredda” che colpirà duramente i versanti orientali.
- Piogge torrenziali: Sono attesi accumuli record, tra i 150 e i 200 mm, sulle aree ioniche e sui versanti orientali di Iblei, Etna e Peloritani.
- Venti di burrasca: Il minimo depressionario, in approfondimento sotto i 990 hPa, attiverà raffiche da Sud-Est e Nord-Est che raggiungeranno i 70-90 km/h in mare aperto.




