Dopo settimane di attesa tecnica, arriva il “disco verde” definitivo per il nuovo modello di calcolo dell’ISEE. Con il messaggio n. 799/2026, l’INPS ha ufficializzato l’adozione della nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), aggiornata secondo i criteri della Legge di Bilancio 2026.
La novità principale riguarda la nascita di un ISEE specifico per “prestazioni familiari e inclusione”, un indicatore ricalibrato per risultare più leggero e permettere a milioni di nuclei di accedere a sussidi più corposi.
Cosa cambia nel calcolo: tre pilastri più vantaggiosi
Il nuovo decreto del 3 marzo 2026 introduce correttivi che abbattono il valore dell’indicatore per chi ha figli o possiede la casa di abitazione:
- Franchigia sulla prima casa: Il valore dell’abitazione principale viene ora abbattuto fino a 91.500 euro. Per chi risiede nelle Città Metropolitane (da Milano a Palermo, passando per Roma e Napoli), lo sconto è ancora più generoso e sale a 120.000 euro.
- Sconto per i figli: La franchigia sulla casa aumenta di ulteriori 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
- Scala di equivalenza potenziata: Sono state riviste al rialzo le maggiorazioni per le famiglie numerose, con coefficienti che partono da 0,10 per due figli fino a toccare lo 0,55 per i nuclei con almeno cinque figli.
Per quali bonus è obbligatorio il nuovo ISEE?
L’ISEE ordinario continuerà a essere utilizzato per prestazioni universitarie o socio-sanitarie, ma per il pacchetto “famiglia” entra in vigore l’obbligo del nuovo modello. Le prestazioni interessate sono:
- Assegno Unico e Universale (AUU);
- Assegno di Inclusione (AdI) e Supporto Formazione Lavoro (SFL);
- Bonus Nido e supporto domiciliare;
- Bonus Nuovi Nati.
Nota importante: Chi ha già presentato la DSU a gennaio o febbraio 2026 non deve rifare tutto. L’INPS procederà d’ufficio a integrare le attestazioni già rilasciate con i nuovi criteri, ricalcolando automaticamente i benefici spettanti.
Sbloccate le domande in “stand-by”
Fino ad oggi, molti cittadini potevano solo consultare online una stima del proprio valore ISEE, ma l’assenza del decreto attuativo impediva all’INPS di chiudere le istruttorie. Questo stallo aveva messo a rischio l’esito di molte domande per il Bonus nuovi nati e per l’Assegno di Inclusione.
Con la pubblicazione ufficiale del decreto, l’istituto chiude la fase di “sola consultazione” e avvia il rilascio delle attestazioni formali. Questo passaggio permetterà di sbloccare i pagamenti sospesi e di garantire l’erogazione dei sussidi con gli importi maggiorati previsti dalla Manovra 2026.
In sintesi: Se hai presentato la DSU nei primi mesi dell’anno, controlla il tuo Fascicolo Previdenziale nei prossimi giorni: troverai l’attestazione ufficiale aggiornata che potrebbe darti diritto a un Assegno Unico più alto.




