Fallito l’aggancio al Decreto Milleproroghe, l’esecutivo è già al lavoro per inserire nel prossimo Decreto Fiscale una serie di misure rimaste in sospeso. In cima all’agenda del Ministero dell’Economia figurano la riammissione dei contribuenti decaduti dalla definizione agevolata e il congelamento del nuovo balzello sulle spedizioni internazionali.
1. Rottamazione Quater: ipotesi rientro a fine marzo
Il Viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha confermato l’intenzione di recuperare l’emendamento (sostenuto con forza dalla Lega) per tendere una mano a chi è uscito dal piano della Rottamazione Quater.
- Il problema: Migliaia di contribuenti sono decaduti per non aver saldato la rata dello scorso 30 novembre 2025.
- La soluzione: Poiché i tempi tecnici per la scadenza del 28 febbraio sono ormai strettissimi, il Governo ipotizza una nuova data spartiacque, probabilmente fissata a fine marzo 2026.
- Il costo del rientro: Per tornare in corsa, i debitori dovranno versare in un’unica soluzione sia la rata saltata a novembre, sia quella teorica di fine febbraio. Resta però il nodo delle coperture finanziarie, su cui i tecnici stanno effettuando le ultime verifiche.
2. “Mini-pacchi” extra-UE: verso lo slittamento del contributo
Un altro dossier caldo riguarda il contributo di 2 euro sulle spedizioni di piccolo valore provenienti da Paesi extra-UE. L’obiettivo è evitare una doppia tassazione, dato che dal 1° luglio 2026 entrerà in vigore il nuovo dazio comunitario di 3 euro. L’orientamento del Governo, sollecitato anche dal sottosegretario Freni, è quello di rinviare l’entrata in vigore del contributo nazionale per poi sopprimerlo definitivamente, lasciando campo libero alla normativa europea. Per farlo, occorrerà però trovare circa 380 milioni di euro per coprire il minor gettito nel triennio.
3. Iva sulle permute e Superbonus: i correttivi tecnici
Il Decreto Fiscale dovrebbe ospitare anche due importanti interventi di semplificazione:
- Iva e Permute: Si cerca di correggere la confusione interpretativa nata con la Manovra 2026. L’idea è far scattare il nuovo calcolo dell’imponibile (basato sui costi e non sul valore normale) solo per i contratti stipulati dal 2026, salvaguardando i vecchi accordi pluriennali con le regole precedenti.
- Cantiere Superbonus: In fase di studio uno “scudo” per i condomini che si trovano con lavori incompiuti o irregolarità burocratiche, per evitare che il recupero dei crediti ricada interamente sulle famiglie in situazioni di buona fede.
4. Incentivi alle imprese: addio alla clausola “Made in EU”
In arrivo novità anche sul fronte dell’Iperammortamento. Il Governo punta a eliminare il vincolo che limitava le deduzioni ai soli beni prodotti all’interno dell’Unione Europea. Inoltre, si profila la possibilità di estendere i benefici fiscali anche ai contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale, incentivando così la compliance fiscale.




