Il mese di marzo rappresenta un banco di prova decisivo per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione. Se da un lato l’INPS ha già stabilito il cronoprogramma dei pagamenti, dall’altro resta il nodo burocratico della certificazione reddituale: senza un ISEE 2026 aggiornato, il sussidio va incontro a una sospensione immediata.
Le date degli accrediti sulla Carta di Inclusione
L’Istituto ha definito due finestre temporali per l’erogazione delle somme di marzo, a seconda della posizione del richiedente:
- Venerdì 13 marzo: La data è riservata a chi riceve il primo pagamento assoluto (previa sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale) e a chi deve recuperare eventuali quote arretrate.
- Venerdì 27 marzo: Questa è la data prevista per i rinnovi ordinari, destinata a chi è già titolare del beneficio e ha una posizione regolare.
Nota: Piccoli scostamenti di 24-48 ore possono verificarsi per ragioni tecniche legate ai circuiti bancari e postali.
Il “blocco” ISEE: come evitare la sospensione
Molti beneficiari potrebbero trovarsi con la carta vuota nonostante il possesso dei requisiti. La ragione è quasi sempre la mancata presentazione della DSU 2026.
- Validità scaduta: L’ISEE relativo all’anno precedente non è più utilizzabile dal 1° gennaio.
- La soluzione: Per sbloccare i pagamenti è necessario aggiornare i dati reddituali. L’operazione può essere fatta in autonomia tramite l’ISEE precompilato sul portale INPS, oppure attraverso il supporto gratuito di CAF e Patronati. Una volta acquisito il nuovo documento, l’erogazione riprenderà automaticamente.
Requisiti e Platea 2026
L’Assegno di Inclusione resta destinato ai nuclei con un ISEE non superiore a 9.360 euro (parametrizzato a 10.140 euro in base alla scala di equivalenza) e un patrimonio immobiliare (oltre la prima casa) entro i 30.000 euro. All’interno del nucleo deve essere presente almeno:
- Un componente minorenne;
- Una persona con disabilità;
- Un anziano con almeno 60 anni;
- Un soggetto in condizione di svantaggio certificato dai servizi sociali.
Oltre ai limiti economici, è fondamentale rispettare gli obblighi di partecipazione ai percorsi di inclusione lavorativa e sociale stabiliti con i centri per l’impiego e i comuni.
In sintesi: cosa fare ora
- Controlla l’ISEE: Assicurati che la tua DSU 2026 sia stata correttamente elaborata.
- Verifica il PAD: Ricorda che la domanda è valida solo se hai sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale.
- Monitora l’app: Usa l’app INPS o il sito ufficiale per controllare lo stato del pagamento nella sezione “Gestione domanda”.




