Il mese di febbraio rappresenta un momento spartiacque per il bilancio di milioni di famiglie italiane. Sebbene l’Assegno Unico e Universale sia ormai erogato dall’Inps in modalità automatica, senza la necessità di ripresentare domanda ogni anno, esiste un adempimento burocratico che resta inderogabile: l’aggiornamento dell’Isee.
Non si tratta di una semplice formalità, ma della chiave per sbloccare l’importo reale spettante a ciascun nucleo, basato sulle proprie capacità economiche aggiornate.
La prima scadenza: sabato 28 febbraio
Per non subire interruzioni o tagli nell’assegno, il termine ultimo è fissato per sabato 28 febbraio 2026. Presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) entro questa data garantisce tre vantaggi immediati:
- Importo pieno: Il calcolo della mensilità di marzo sarà già parametrato sul nuovo indicatore.
- Arretrati rapidi: Eventuali somme non percepite correttamente a gennaio e febbraio verranno ricalcolate e corrisposte tempestivamente.
- Continuità: Si evita il passaggio forzato alla soglia minima.
Lo spettro dell’importo minimo: quanto si rischia di perdere?
Chi non rinnoverà l’Isee entro fine mese subirà un taglio automatico a partire dal pagamento di marzo. L’Inps, in assenza di dati aggiornati, erogherà la quota minima di base. A causa dell’adeguamento all’inflazione (+1,4%), per il 2026 questa cifra è pari a 58,30 euro per ogni figlio minorenne.
Senza un ISEE aggiornato, l’assegno viene ridotto alla soglia “universale” minima. Ecco quanto rischia di perdere ogni mese una famiglia per singolo figlio:
| Situazione ISEE | Importo Spettante | Erogazione senza ISEE (Minimo) | Taglio Mensile |
| Fascia Bassa (Sotto 17.468,51 €) | 203,80 € | 58,30 € | – 145,50 € |
| Fascia Media (Intorno a 25.000 €) | 165,90 € | 58,30 € | – 107,60 € |
| Fascia Alta (Sopra 46.582,71 €) | 58,30 € | 58,30 € | Nessuna variazione |
Attenzione alle maggiorazioni: Oltre alla riduzione della quota base, l’assenza di un indicatore valido causa la sospensione immediata di tutti i bonus extra, tra cui:
- L’integrazione per i nuclei bi-reddito (entrambi i genitori lavoratori).
- L’incremento del 50% previsto per i figli nel loro primo anno di vita.
Oltre al taglio della quota base, l’assenza di un Isee aggiornato comporta la sospensione di tutte le maggiorazioni, come il bonus per i nuclei con entrambi i genitori lavoratori o le integrazioni per i figli nel primo anno di vita.
C’è un “piano B”: la finestra degli arretrati fino a giugno
Per chi dovesse mancare l’appuntamento di febbraio, esiste una rete di salvataggio. La normativa permette di presentare la Dsu entro il 30 giugno 2026.
- Cosa succede: Da marzo a giugno riceverete l’importo minimo.
- Il recupero: Una volta presentato l’Isee (entro il 30/06), l’Inps provvederà a un conguaglio unico per restituire le differenze maturate da marzo in poi.
Nota di servizio: Sebbene il recupero sia garantito, i tempi tecnici dell’Inps per il ricalcolo possono essere lunghi. Il consiglio è di non attendere giugno per evitare mesi di “magra” finanziaria.
Come procedere al rinnovo
L’aggiornamento può essere effettuato attraverso due canali principali:
- Fai-da-te digitale: Tramite il sito Inps con SPID o CIE, utilizzando la Dsu precompilata (veloce e sicura).
- Assistenza professionale: Rivolgendosi a un CAF o Patronato, portando con sé documenti reddituali e patrimoniali del 2024.




