Entra nel vivo l’erogazione dell’Assegno Unico e Universale (AUU) per il mese di febbraio 2026. Come confermato dall’INPS nella circolare n. 7 del 30 gennaio scorso, le famiglie italiane riceveranno i primi benefici della rivalutazione annuale legata all’inflazione, che quest’anno è stata fissata all’1,4%.
Il calendario degli accrediti
L’Istituto ha definito la tabella di marcia per i versamenti di questo mese:
- 19 e 20 febbraio: date previste per chi ha già una pratica attiva e non ha subito variazioni.
- Ultima settimana di febbraio: finestra riservata a chi ha presentato una nuova istanza nel mese di gennaio.
Si ricorda che i rimborsi relativi agli adeguamenti di gennaio non saranno inseriti nel bonifico di questi giorni, ma verranno liquidati con gli arretrati a partire dal mese di marzo.
La nuova mappa degli importi e delle fasce ISEE
La rivalutazione non tocca solo la cifra erogata, ma fa slittare verso l’alto anche le soglie di reddito, permettendo a più famiglie di restare nelle fasce agevolate.
| Fascia ISEE 2026 | Importo massimo per figlio | Note |
| Fino a 17.468,51 € | 204,40 € | Quota massima spettante |
| Da 17.468,52 € a 46.582,71 € | Variabile | Importo decrescente |
| Oltre 46.582,71 € | ~58,50 € | Quota minima garantita |
Restano confermate le maggiorazioni strategiche:
- +50% per i neonati sotto l’anno di vita.
- +50% per i figli tra 1 e 3 anni (per nuclei con 3 o più figli entro le soglie ISEE).
- 150 € forfettari mensili per le famiglie con almeno 4 figli.
- Maggiorazioni specifiche per genitori entrambi lavoratori, figli con disabilità e madri under 21.
ISEE 2026: l’ultima chiamata per evitare il taglio di marzo
Mentre per i pagamenti di febbraio l’INPS utilizza ancora i dati ISEE validi al 31 dicembre 2025, la situazione cambierà drasticamente dal mese prossimo.
- Da marzo 2026: Il calcolo dell’assegno si baserà esclusivamente sul nuovo ISEE per prestazioni familiari.
- Il rischio “minimo”: Chi non aggiorna la DSU entro la fine di febbraio vedrà l’importo ridursi automaticamente alla soglia minima di 58,30 €.
- La “finestra” degli arretrati: C’è tempo fino al 30 giugno 2026 per mettersi in regola. Chi presenta l’ISEE entro questa data otterrà il ricalcolo retroattivo e il pagamento degli arretrati maturati da marzo. Chi attenderà luglio, invece, perderà definitivamente le somme arretrate.
Nota sulla continuità: Chi ha una domanda in stato “accolta” non deve presentare una nuova istanza; l’erogazione prosegue d’ufficio, a patto di rinnovare la documentazione reddituale.




