Italia nella morsa del maltempo, arriva il ciclone di San Valentino: piogge e neve fino a bassa quota. Mentre i dati del centro europeo Copernicus confermano un’Italia sommersa da un eccezionale surplus di piogge, le previsioni per metà settimana delineano uno scenario ancora più critico. L’instabilità climatica si sta trasformando in quella che gli esperti definiscono una stagione di “precipitazioni infinite”, con il Paese bloccato in una pericolosa zona rossa del maltempo continentale.
La dinamica: il “corridoio atlantico” spalancato
La spiegazione tecnica di questa fase violenta risiede in un comportamento anomalo della Corrente a Getto Polare. Quest’ultima, scivolando verso latitudini insolitamente meridionali, ha creato una sorta di “muro di gelo” sul Nord Europa, deviando però l’intero flusso umido atlantico direttamente sul Mediterraneo.
Il risultato? Un canale aperto che, dopo aver attraversato la Penisola Iberica e la Francia, scarica tutta la sua energia sull’Italia sotto forma di nubifragi incessanti.
Mercoledì: Calabria e Sicilia sotto osservazione
Nelle prossime ore, il baricentro del maltempo si sposterà con forza verso il Mezzogiorno. Il monitoraggio è massimo su Calabria e Sicilia: l’energia termica ancora presente nei mari potrebbe agire da combustibile per fenomeni meteorologici estremi.
- Tornado e trombe marine: Rischio concreto di vortici pronti a impattare sulle coste.
- Downburst: Possibili raffiche di vento lineari di estrema violenza durante i temporali più intensi.
Giovedì: venti di burrasca e mareggiate
La criticità non diminuirà nella giornata di giovedì. Il focus rimarrà centrato sulla fascia tirrenica e sulle aree interne del Centro-Sud. Oltre alla pioggia battente, la vera minaccia sarà rappresentata dal vento. Sono attese raffiche di burrasca e mareggiate imponenti lungo le coste di Sardegna, Sicilia e Calabria, regioni già vulnerabili dopo i duri eventi climatici registrati a gennaio.
Infine, l’abbassamento delle temperature porterà la neve a quote basse, trasformando i rilievi appenninici in uno scenario puramente invernale proprio in concomitanza con la festa degli innamorati.




