Chiaramonte Gulfi – Si è svolta ieri sera, a Palazzo di Città, la conferenza stampa di presentazione del Carnevale di Chiaramonte Gulfi 2026, alla presenza dei rappresentanti istituzionali, dell’Arma dei Carabinieri, della Protezione Civile, del presidente della Pro Loco Lucio Molè, del presidente dell’associazione Dinamika Flavio Iacono, del presidente della consulta giovanile, Vincenzo La Cognata, dei referenti dei carri allegorici e dei gruppi mascherati che animeranno l’edizione di quest’anno. L’amministrazione comunale ha illustrato un programma ricco e rinnovato, che prenderà il via sabato 14 febbraio e durerà sino a martedì 17 e che si inserisce in un percorso di crescita culturale e organizzativa ormai riconosciuto anche a livello nazionale.
Il sindaco Mario Cutello ha aperto l’incontro, infatti, sottolineando l’importanza del riconoscimento ottenuto dal Ministero della Cultura, che ha inserito Chiaramonte Gulfi tra i 76 Carnevali storici d’Italia, 13 quelli siciliani. «È un risultato che ci riempie d’orgoglio perché certifica ciò che siamo: l’unico Carnevale storico della provincia di Ragusa. Non è un titolo simbolico, ma un riconoscimento culturale che ci colloca accanto a realtà come Putignano e Viareggio. È come entrare in Serie A con un budget infinitamente più piccolo, ma con una tradizione e una qualità che il ministero ha saputo riconoscere. Questo patrimonio non appartiene solo all’amministrazione: appartiene alla città e alle generazioni future». Il sindaco ha ricordato come il riconoscimento sia arrivato nel momento più difficile per le finanze comunali: «Proprio quando avevamo meno risorse, lo Stato ci ha detto che il nostro Carnevale ha un valore culturale nazionale. Questo significa che chi verrà dopo di noi potrà contare su una base solida, su un’identità riconosciuta e su opportunità di finanziamento che prima non esistevano».
L’assessora alla Pubblica istruzione Adriana Iacono ha parlato delle iniziative per i più piccoli, già a partire da sabato, mettendo in evidenza il coinvolgimento degli studenti del Serafino Amabile Guastella e dell’istituto alberghiero Principi Grimaldi, oltre alla presenza delle associazioni Namasté e Little Big che hanno fornito la propria disponibilità per rendere questi momenti ancora più significativi. E’ stata illustrata una parte del programma dell’edizione 2026, che prevede la presenza di due carri allegorici, di un grande gruppo mascherato, di un minicarro e anche di un calendario ampliato con eventi sabato, domenica, lunedì e martedì sera, oltre alla 42ª Sagra della Salsiccia, integrata nel percorso del Carnevale. «Abbiamo scelto di ampliare l’offerta – ha spiegato – perché il Carnevale è una manifestazione che vive grazie alla partecipazione popolare. I gruppi hanno lavorato con passione e creatività e noi abbiamo voluto sostenerli con un programma che valorizza il loro impegno e offre ai cittadini e ai visitatori un’esperienza più ricca. È un Carnevale che cresce, che si apre, che racconta la nostra identità».
L’assessore al Turismo Giancarlo Catania ha illustrato gli investimenti in corso e quelli programmati per sostenere la manifestazione. «Stiamo lavorando alla realizzazione della Cittadella del Carnevale, un luogo sicuro e attrezzato dove i gruppi potranno costruire i carri in condizioni adeguate. È un passo fondamentale per garantire qualità, sicurezza e continuità. Abbiamo già destinato risorse importanti e continueremo a farlo, perché crediamo che il Carnevale sia un motore culturale ed economico per Chiaramonte. Non è solo festa: è lavoro, è tradizione, è identità. E merita strutture all’altezza». Catania ha ricordato anche i contributi ottenuti: 10.000 euro dalla Provincia grazie all’impegno della presidente Maria Rita Schembari, 15.000 euro dalla Regione Siciliana grazie all’impegno dell’on. Nello Dipasquale, oltre alle risorse provenienti dalla tassa di soggiorno, finalmente attiva e in crescita. «La tassa di soggiorno – ha aggiunto – ci permette di sostenere eventi come questo e di migliorare l’offerta turistica. Chiaramonte è una città che accoglie, e il Carnevale è una delle sue vetrine più importanti. Stiamo costruendo un sistema che tiene insieme cultura, turismo, enogastronomia e tradizione».
Nel corso della conferenza, il sindaco Cutello ha voluto ringraziare tutti i protagonisti della manifestazione: «Il nostro punto di forza è l’unione. I carristi, i gruppi mascherati, la Pro Loco, le associazioni, i volontari, la Protezione Civile, le forze dell’ordine: ognuno mette impegno, tempo e passione. È grazie a loro se il Carnevale continua a crescere e a emozionare. La nostra comunità ha dimostrato di saper fare squadra, e questo è il vero segreto del successo. E per questo ringraziamo tutti gli sponsor, le attività commerciali del nostro paese e tutti coloro che si impegnano per la piena riuscita di un progetto complessivo che rinnova la tradizione, a cominciare da tutti i dj chiaramontani».
Il primo cittadino ha concluso ricordando che il Carnevale non è solo un evento, ma un patrimonio culturale da custodire: «Quest’anno scriviamo una pagina nuova della nostra storia. Il riconoscimento del ministero non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Continueremo a lavorare per far crescere il Carnevale e per consegnare alle future generazioni una tradizione ancora più forte, più riconosciuta e più amata».




