Comiso – “Tra selfie, sorrisi e complimenti, la destra approva a Comiso un bilancio di previsione formalmente in pareggio ma avventuroso per scelte, priorità, valutazione delle entrate e delle spese. E questo mentre i creditori del Comune attendono oltre 20 milioni di euro per fatture scadute e non pagate Per la prima volta in otto anni, l’Amministrazione Schembari rispetta i termini di legge nella tempistica di approvazione del bilancio vantando, come suo costume, quella che dovrebbe essere ordinaria amministrazione come un atto straordinario, praticamente eroico”. E’ quanto si legge in una nota stampa congiunta dei gruppi di opposizione.
“Peccato che il contenuto dell’atto è al solito preoccupante per mancanza di trasparenza, stanziamenti con previsioni palesemente incongrue, entrate ottimistiche e spese dimenticate. Negli stanziamenti – si legge ancora nella nota congiunta dei gruppi di opposizione – che sono stati portati in Consiglio comunale nulla era previsto per le manutenzioni scolastiche, praticamente nulla per attività produttive come commercio, artigianato e agricoltura, risorse ridicole per anziani e giovani, fondi assolutamente insufficienti per il randagismo, per i servizi, per le categorie più deboli della nostra città.
C’era invece la fede nei miracoli: nel 2027 e 2028 l’Ente non pagherà più le tasse a suo carico, i disabili e i minori assistiti si ridurranno magicamente a un terzo, le bollette telefoniche idem, persino una parte di spesa per il personale magicamente è sparita dalle previsioni della nostra giunta. Trucchi contabili per fare tornare i conti, certo, ma noi non ci rassegneremo mai a questo modo di amministrare alla “chi vivrà vedrà” o, per usare un detto cittadino, alla “comu veni si cunta”.
Abbiamo idee diverse e programmi diversi. E infatti abbiamo proposto correttivi chiedendo risorse per giovani, anziani, commercianti, artigiani, agricoltori, per la lotta al randagismo, per le società sportive che impegnano i nostri ragazzi. Proposte tutte bocciate non nel merito, ma, come ci ha detto l’assessore Assenza, “per dare un segnale di compattezza della maggioranza”.
Peccato che i segnali di compattezza, i sorrisi, i selfie e le narrazioni – conclude la nota congiunta delle opposizioni – contro gli allarmisti cattivi dell’opposizione non risolvano i problemi di una città in ginocchio: sporca, con le strade che sembrano bombardate, i quartieri al buio per un’illuminazione pubblica a singhiozzo e i servizi che vanno via via sparendo a fronte di una tassazione locale insostenibile. Peccato che non paghino i debiti che hanno fondato il muro dei 20 milioni di euro al 31 dicembre 2025. Peccato che i comisani debbano attendere ancora un paio d’anni per cambiare regime”.




