Buone notizie per le famiglie italiane: la mensilità dell’Assegno Unico di febbraio 2026 sarà la prima a integrare ufficialmente gli aumenti legati alla rivalutazione annuale. L’INPS ha confermato l’adeguamento dell’1,4%, calcolato sulla base dell’inflazione Istat, che farà lievitare sia le quote spettanti per ogni figlio sia le soglie Isee per accedere ai vari scaglioni di reddito.
Attenzione però: sebbene l’aumento decorra tecnicamente da gennaio, gli arretrati relativi al primo mese dell’anno non saranno accreditati ora, ma verranno corrisposti con la mensilità di marzo.
Il calendario di febbraio: quando arrivano i soldi
Per garantire massima trasparenza, l’INPS ha pubblicato un calendario preciso per l’erogazione della prestazione. Ecco le date da segnare sul calendario:
- Giovedì 19 e Venerdì 20 febbraio: Riceveranno l’accredito i nuclei familiari che hanno già la prestazione in corso e non hanno subito variazioni.
- Dal 23 al 27 febbraio: Il pagamento slitterà all’ultima settimana del mese per chi ha presentato una nuova domanda a gennaio o per chi è soggetto a ricalcoli della pratica a causa di modifiche nel nucleo familiare.
Importi e Soglie: quanto si riceve nel 2026?
Per effetto della rivalutazione dell’1,4%, gli importi base e i limiti Isee sono stati rideterminati come segue:
- Quota massima: Sale a 203,80 euro per figlio minorenne (spetta a chi ha un Isee fino a 17.468,51 euro).
- Quota minima: Sale a 58,30 euro (per Isee oltre i 46.582,71 euro o in assenza di attestazione).
Si tratta di un incremento significativo rispetto al debutto della misura, quando la quota base massima era ferma a 175 euro.
Il rebus Isee: quale indicatore viene utilizzato?
Molte famiglie si chiedono se l’importo di febbraio tenga già conto del nuovo Isee 2026. Ecco i criteri dell’INPS:
- Isee 2026: Verrà utilizzato per chi ha rinnovato la DSU entro la fine di gennaio.
- Isee 2025: Resta il riferimento per chi non ha ancora aggiornato i dati o lo ha fatto nei primi giorni di febbraio.
Nota bene: Il termine ultimo per rinnovare l’Isee senza subire tagli è il 28 febbraio. Chi non provvederà entro questa data vedrà scendere l’assegno alla quota minima a partire dal mese di marzo, salvo poi recuperare gli arretrati presentando l’attestazione entro il 30 giugno.
Tabella riassuntiva Rivalutazione 2026
| Fascia Isee | Importo per figlio (min.) | Importo per figlio (max.) |
| Fino a 17.468,51 € | – | 203,80 € |
| Oltre 46.582,71 € | 58,30 € | – |



