Il 2026 si apre con novità cruciali per l’occupazione giovanile. Il quadro normativo delineato dal Decreto Coesione (DL 60/2024) entra nella sua fase operativa più calda, offrendo un doppio binario di sostegno: da un lato la spinta all’autoimpiego per chi vuole mettersi in proprio, dall’altro sgravi fiscali per le imprese che scelgono la stabilità contrattuale dei giovani.
Ecco il punto aggiornato sulle misure, le scadenze e le procedure dopo gli ultimi chiarimenti dell’INPS.
1. Bonus giovani: 18.000 euro per i Nuovi Professionisti
La misura più attesa riguarda i giovani sotto i 35 anni che hanno avviato un’attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
La novità Partite IVA: L’INPS, con il messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026, ha esteso il beneficio anche ai liberi professionisti, riaprendo i termini per la domanda dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.
- Il contributo: 500 euro al mese per un massimo di 3 anni (18.000 euro totali).
- Settori ammessi: Tecnologia, manifattura tessile/alimentare, transizione ecologica, ricerca e consulenza (codici ATECO specifici).
- Modalità di erogazione: Pagamento annuale anticipato in un’unica soluzione, senza tassazione IRPEF.
2. Esonero Contributivo per le Start-up Strategiche
Oltre al bonus diretto da 500 euro, i giovani imprenditori (under 35) che operano nei settori strategici godono di un ulteriore vantaggio se decidono di assumere personale a tempo indeterminato entro la fine del 2025:
- Sgravio: Esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
- Tetto: Fino a 800 euro mensili per ogni lavoratore.
- Durata: Massimo 3 anni (fino al 31 dicembre 2028).
3. Bonus Assunzioni Giovani (Art. 22)
Questa misura è rivolta a tutti i datori di lavoro privati che assumono under 35 mai occupati stabilmente in precedenza.
- Validità: Contratti siglati fino al 31 dicembre 2025.
- L’agevolazione: Esonero contributivo totale per 24 mesi.
- Massimali: 500 euro al mese (che salgono a 650 euro per chi assume nelle Zone Economiche Speciali – ZES).
- Condizione: Dal luglio 2025, l’assunzione deve garantire un incremento netto dell’occupazione aziendale.
Proroghe 2026: il nodo del “Milleproroghe”
Attenzione alla data del 31 dicembre 2025. Al momento, il testo definitivo del Decreto Milleproroghe non contiene l’estensione delle misure a tutto il 2026, inizialmente ipotizzata. Il Ministero del Lavoro ha però annunciato emendamenti per reintrodurre la proroga. Allo stato attuale:
- Restano valide le domande per chi ha avviato l’attività o assunto entro fine 2025.
- La finestra di inizio 2026 serve a recuperare chi era rimasto escluso (come le Partite IVA).
Come presentare la domanda
La procedura è esclusivamente telematica attraverso il portale INPS. Bisogna accedere al “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” o, per le assunzioni dipendenti, al “Portale delle Agevolazioni”.



