L’avvio della Rottamazione quinquies (Legge n. 199/2025) introduce un’importante novità nella gestione dei debiti esattoriali, ma non cancella automaticamente tutti i debiti pendenti. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), attraverso le FAQ pubblicate il 20 gennaio 2026, ha chiarito un punto fondamentale: chi ha già in corso una rateizzazione ordinaria dovrà probabilmente gestire un doppio binario di pagamenti.
Il “doppio binario”: cosa si sospende e cosa no
La presentazione della domanda di rottamazione agisce come un interruttore selettivo. La sospensione dei pagamenti, infatti, non riguarda l’intera cartella o l’intero piano di rateizzazione, ma esclusivamente i carichi “definibili”.
- Per i debiti ammessi alla sanatoria: Una volta inviata l’istanza, l’obbligo di pagare le vecchie rate è sospeso fino al 31 luglio 2026. Se la domanda verrà accolta e si procederà al pagamento della prima (o unica) rata della rottamazione, il vecchio piano ordinario decadrà definitivamente a favore di quello agevolato.
- Per i debiti esclusi: Se all’interno di una rateizzazione esistente ci sono somme che non possono rientrare nella Quinquies (come gli avvisi di accertamento), il contribuente deve continuare a versare le rate secondo il calendario originario.
I paletti della Quinquies: chi resta fuori
Per evitare errori che potrebbero portare alla decadenza dei piani ordinari senza ottenere i benefici della sanatoria, è fondamentale consultare il Prospetto Informativo. Ricordiamo che la Rottamazione-quinquies è riservata esclusivamente ai carichi affidati tra il 2000 e il 2023 relativi a:
- Irregolarità da dichiarazione: Esiti dei controlli automatici e formali (36-bis, 36-ter, 54-bis, 54-ter).
- Contributi INPS: Solo se non derivanti da attività di accertamento.
- Multe stradali: Solo quelle irrogate dalle Prefetture (con sconto su interessi e aggio).
Sono esclusi: Tutti i carichi da accertamento e i debiti della Rottamazione-quater i cui pagamenti risultavano regolari alla data del 30 settembre 2025.
Come gestire i pagamenti “residui”
Se il vostro piano di dilazione viene “spezzato” dalla rottamazione, dovrete fare molta attenzione a non saltare le rate relative alle quote non rottamabili. Per questi pagamenti restano attivi i canali consueti:
- Servizio “Paga online” sul sito istituzionale AdER;
- Applicazione mobile Equiclick;
- Sportelli fisici dell’Agenzia sul territorio.
Sintesi: l’effetto della domanda
In conclusione, l’invio della domanda di rottamazione non è un “liberi tutti”. L’effetto è parziale e chirurgico. Il contribuente si troverà a gestire una fase di transizione fino al 31 luglio 2026, data in cui il vecchio piano di rateizzazione verrà revocato solo per la parte di debito effettivamente trasformata in rottamazione.




