Il nuovo anno dell’Assegno Unico e Universale (AUU) inizia ufficialmente con la conferma delle prime date di accredito e un pacchetto di novità introdotte dalla Legge di Bilancio. Mentre i pagamenti di gennaio sono imminenti, per le famiglie italiane scatta il conto alla rovescia per l’aggiornamento dell’ISEE, fondamentale per non scivolare verso la soglia minima del contributo.
Pagamenti di gennaio: quando arriva il bonifico
L’INPS ha ufficializzato il calendario per la prima mensilità dell’anno. Gli accrediti avverranno nelle giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio 2026.
È importante notare che per le mensilità di gennaio e febbraio, l’Istituto continuerà a utilizzare l’ISEE valido al 31 dicembre 2025. Questo garantisce alle famiglie il tempo necessario per espletare le nuove pratiche burocratiche senza subire interruzioni immediate negli importi.
Scadenza ISEE: il termine del 28 febbraio
Per mantenere l’assegno aggiornato alla propria reale condizione economica, è obbligatorio presentare la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Ecco i passaggi critici:
- Entro il 28 febbraio 2026: È la data limite per ottenere un ISEE valido ed evitare che l’assegno di marzo venga decurtato.
- Il rischio “importo minimo”: In assenza di un’attestazione valida a partire dal 1° marzo, l’INPS erogherà d’ufficio solo la quota base, pari a circa 59,83 euro per figlio.
- Finestra per gli arretrati: Chi non riuscirà a rinnovare l’ISEE entro febbraio avrà tempo fino al 30 giugno 2026 per mettersi in regola. In questo caso, l’INPS riconoscerà gli arretrati maturati da marzo. Oltre tale termine, il recupero delle somme non percepite andrà definitivamente perduto.
Novità 2026: calcolo più vantaggioso e inflazione
La Manovra 2026 ha introdotto modifiche strutturali che rendono l’indicatore più favorevole per le famiglie. In particolare, è stata rivista la valorizzazione dell’abitazione principale, permettendo a molti nuclei di scendere di fascia ISEE e ottenere, di conseguenza, un assegno più alto.
Parallelamente, gli importi sono stati rivalutati dell’1,4% per contrastare l’inflazione:
- Importo massimo: Sale a circa 203,81 euro per figlio (ISEE fino a 17.468,51 €).
- Importo minimo: Fissato a 59,83 euro (ISEE oltre i 46.230,35 € o assente).
Come mettersi in regola
I contribuenti possono procedere in due modi per ottenere il nuovo ISEE:
- Canale Digitale: Accedendo al sito INPS e utilizzando il servizio ISEE precompilato, la via più rapida per l’invio della DSU.
- Assistenza Fisica: Rivolgendosi a un CAF o a un patronato abilitato.
L’INPS ha confermato che procederà al ricalcolo automatico di tutte le prestazioni già liquidate non appena il nuovo indicatore risulterà disponibile, applicando le condizioni più favorevoli per il cittadino.




