Il mondo della moda piange la scomparsa di Valentino Garavani. Lo stilista, fondatore dell’omonima maison e simbolo indiscusso dell’eleganza italiana nel mondo, è morto oggi nella sua residenza di Roma. Aveva 93 anni. A dare il triste annuncio sono stati la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, lo storico socio e compagno di una vita, con cui ha costruito un impero del lusso partendo dal nulla.
La camera ardente arà allestita presso la sede di PM23 nelle giornate del 21 e 22 gennaio. Il funerale solenne si terrà il 23 gennaio presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.
Nato a Voghera nel 1932, Valentino aveva respirato l’aria della grande couture a Parigi, formandosi presso maestri del calibro di Jean Dèsses e Guy Laroche. Ma fu il ritorno in Italia a segnare la svolta: nel 1958 aprì il suo primo atelier in via Condotti a Roma, mentre il trionfo internazionale arrivò nel 1962 con la storica sfilata di Palazzo Pitti a Firenze.
Insieme a Giammetti, Valentino ha saputo trasformare il proprio nome in un brand globale, vestendo le donne più affascinanti del pianeta, da Jackie Kennedy a Audrey Hepburn, creando una sfumatura cromatica unica, diventata leggenda: il Rosso Valentino.
Nel 1998, la cessione del marchio al gruppo HdP segnò l’inizio di una nuova era industriale per la maison, ma Garavani ne rimase il cuore pulsante come direttore artistico fino al suo addio alle passerelle nel 2007. Con la sua scomparsa, cala il sipario sull’epoca d’oro dell’alta moda, lasciando in eredità un concetto di bellezza assoluta e senza tempo.













