Con il nuovo messaggio n. 3931/2025, l’INPS ha ufficializzato il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico e Universale (AUU) per l’intero anno 2026. La programmazione riguarda i nuclei familiari che non hanno subito variazioni e garantisce una gestione più ordinata del budget domestico.
Calendario 2026: le date da segnare in agenda
Le erogazioni avverranno, come di consueto, nella seconda metà di ogni mese. Di seguito il piano degli accrediti mese per mese:
- Gennaio: 21 e 22
- Febbraio: 19 e 20
- Marzo: 19 e 20
- Aprile: 20 e 21
- Maggio: 20 e 21
- Giugno: 18 e 19
- Luglio: 20 e 21
- Agosto: 18 e 19
- Settembre: 21 e 22
- Ottobre: 21 e 22
- Novembre: 19 e 20
- Dicembre: 16 e 17
Per le nuove domande, il primo pagamento avverrà invece nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione, periodo in cui verranno liquidati anche gli eventuali conguagli (a credito o a debito).
Rivalutazione ISEE e nuovi importi
A partire dal 1° gennaio 2026, gli importi e le soglie ISEE sono stati adeguati al costo della vita con una rivalutazione dell’1,4%. Ecco come cambiano i contributi mensili per ogni figlio:
- Fascia Massima: Con ISEE fino a 17.468,51 €, l’assegno sale a 203,81 € (contro i 201 € dell’anno precedente).
- Fascia Variabile: Tra 17.468,51 € e 46.230,35 €, l’importo decresce in maniera progressiva.
- Fascia Minima: Oltre i 46.230,35 € (o in caso di ISEE non presentato), il contributo si attesta a 59,83 €.
Transizione ISEE: cosa succede a gennaio e febbraio?
Per garantire la continuità dei versamenti, l’INPS ha confermato che per le mensilità di gennaio e febbraio 2026 verrà ancora utilizzato l’ISEE valido al 31 dicembre 2025.
Tuttavia, resta fondamentale rinnovare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro la fine di febbraio: a partire da marzo, infatti, l’importo verrà ricalcolato sulla base del nuovo reddito. Se l’ISEE aggiornato non risulterà presente, l’assegno verrà automaticamente decurtato alla cifra minima prevista per legge.




