Sicilia

Sicilia zona arancione, ordinanza Musumeci: cosa si può fare

L'ordinanza dal 1 febbraio al 15 febbraio

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Sicilia zona arancione, ordinanza Musumeci: cosa si può fare
Sicilia zona arancione, ordinanza Musumeci: cosa si può fare

Sicilia zona arancione da domani 1° febbraio: ecco cosa si può fare fino al 15 febbraio 2021.


Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha firmato l’ordinanza con tutte le regole su cosa si può fare e cosa non si può fare nell’isola, zona arancione da domani 1 febbraio al 15 febbraio. Il provvedimento firmato dal presidente Musumeci recepisce le disposizioni del ministro della Salute, Roberto Speranza anche se con l'aggiunta di alcune ulteriori misure contenitive del contagio così come previsto.

Ma quali sono le regole previste nella nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci? 

 La differenza riguarda soprattutto il mondo della scuola:

da domani lezioni in presenza anche per gli studenti di seconda e terza media, mentre per le superiori si dovrà attendere un'altra settimana, ovvero l'8 febbraio,

quando i ragazzi potranno tornare in classe con presenze contingentate al 50 per cento. Nel frattempo resterà la didattica a distanza.Confermate le misure che facevano parte anche della precedente ordinanza, ovvero l'obbligo di registrarsi su www.siciliacoronavirus.it per chi fa ingresso nell'Isola e le regole per i negozi, cioè accessi contingentati e il contapersone per gli esercizi dei centri commerciali.Un articolo è poi dedicato a medici e pediatri di famiglia di libera scelta che possono effettuare tamponi e gestire direttamente il periodo di quarantena dei soggetti positivi.

Ecco le altre regole per la zona arancione in Sicilia


Ordinanza di Musumeci a parte, valgono le regole della zona arancione disposta da Roma. Dunque da lunedì 1 febbraio gli spostamenti saranno liberi all'interno del proprio comune, vietati da un comune all'altro. Si potrà far visita a parenti o amici, ma nei limiti delle due persone oltre ai minori di 14 anni e ai disabili non autosufficienti. Spostamenti consentiti tra comuni per chi vive nei centri con meno di 5mila abitanti ma entro 30 chilometri. In ogni caso è vietato andare in un capoluogo di provincia. Confermato anche il coprifuoco dalle 22 alle 5. Ai divieti si applicano le deroghe per motivi di lavoro, salute o necessità o il ritorno nella propria abitazione. Rispetto alla zona rossa, possono riaprire i negozi, ma resta invece la chiusura di bar e ristoranti ai quali sono consentiti solo il servizio di asporto e domicilio. I locali che non servono cibo devono sospendere l'asporto alle 18. Prosegue la chiusura di musei, teatri e cinema così come lo stop per palestre e piscine.

Cosa cambia per i trasporti in Sicilia zona arancione


Novità anche sul fronte trasporti con servizi aggiuntivi messi a punto per garantire la sicurezza sanitaria della popolazione scolastica nelle nove province siciliane da lunedì 8 febbraio, giorno in cui rientreranno in classe gli studenti delle scuole superiori. Previste oltre 600 corse aggiuntive in tutta l'Isola, più di altri 300 bus messi in campo anche col contributo di licenze Ncc, taxi e bus turistici opportunamente contrattualizzati dalle aziende. La percentuale di questi servizi che sarà operativa si aggirerà fra il 15 e il 20 per cento di quanto preventivato per le lezioni in presenza al 75 per cento. E qualsiasi ulteriore esigenza di trasporto, in ogni caso, potrà essere subito compensata dalle aziende del trasporto pubblico locale, nel quadro di un generale potenziamento dei servizi in tutte le nove Province dell'Isola, aggiunge la nota dell'assessorato. "In vista della riapertura parziale delle scuole - afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone - con il fondamentale contributo delle prefetture, degli istituti e degli attori del trasporto pubblico in Sicilia, il governo Musumeci ha messo a punto un piano emergenziale di supporto alla mobilità studentesca che sarà garanzia di efficienza e di sicurezza sanitaria per i nostri ragazzi, le famiglie e la scuola.

Sicilia zona arancione e scuola


Nel corso delle ultime settimane, attraverso numerosi tavoli tecnici e in collaborazione con l'assessore Roberto Lagalla, abbiamo elaborato un dettagliato studio dei fabbisogni territoriali di ciascuna provincia contando sulla virtuosa regia prefettizia e la disponibilità delle aziende del trasporto pubblico locale".

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Sicilia zona arancione
Cosa si puo fare
Articolo diFelicia Rinzo

Giornalista

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