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Ragusa: meglio rimandare la didattica in presenza

La nota di Elisa Marino

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Ragusa: meglio rimandare la didattica in presenza Ragusa: meglio rimandare la didattica in presenza

Ragusa Elisa Marino di Territorio: meglio rimandare la didattica in presenza. La Marino prende posizione contro l'immediato rientro in classe

Ragusa - Prende chiaramente posizione contro l’immediato rientro in classe degli alunni la responsabile scuola del movimento civico Territorio, Elisa Marino, ritenendo che “senza un piano per tale rientro sia meglio rimandare la didattica in presenza”. La presa di posizione dell’ex consigliera comunale nasce da varie considerazioni per cui rivolge un appello al Sindaco Cassì per verificare le condizioni per un ritorno alla didattica in presenza, che dovrebbe avvenire in tutta sicurezza, perchè la questione del rientro in classe degli alunni esige condizioni ottimali per assicurarla”. Secondo la Marino infatti “nela nostra città ci troviamo con una situazione dei contagi che ci impone di stare all’erta, se calano i ricoveri ancora alto è il numero dei positivi e si attendono le conseguenze del periodo festivo, non si può dire che possiamo considerare finita l’emergenza.

Il problema del rientro a scuola per la didattica in presenza, ancorché effettuato a scaglioni, in una prima fase, impone attente valutazioni, per questo rivolgo un appello al Sindaco per una verifica profonda delle condizioni che non sembrano, purtroppo, le più adatte per un ritorno alla normalità.”. In proposito Elisa Marino osserva “il riavvio della didattica in presenza fa emergere diverse criticità, non c’è stato un confronto serio fra il parlamento regionale e le parti interessate, personale scolastico, genitori, autorità sanitarie e amministratori locali. Non ci sono risposte specifiche, nulla si sa delle strategie per ottimizzare i trasporti degli alunni, il punto nodale di tutta la questione. Come si farà a garantire il distanziamento sulle vetture, soprattutto per i pendolari? come si potranno evitare gli assembramenti alle fermate e davanti alle scuole? sarà in grado la polizia locale di fronteggiare questa emergenza nell’emergenza?”.La resonsabile scuola di Territorio segnala poi alcune esigenze da vagliare: forse sarebbe opportuno verificare la necessità di uno screening preventivo sulla popolazione scolastica, prima del ritorno in aula, servirebbe un piano emergenziale di vaccinazione del personale scolastico, per non esporre gli studenti al rischio di contagi, in questo è auspicabile, ma anche certa, la collaborazione dei vertici dell’ASP.”

Infine Marino conclude “in mancanza di riscontri precisi per le criticità evidenziate, occorre che il Sindaco programmi in maniera efficace il rientro in classe per la didattica in presenza, facendo sentire la sua voce in ambito locale e alla Regione. Tutto questo presuppone che si riveda la data del rientro, dal momento che sembra di tutta evidenza che per giorno 11, data prevista per il rientro, nessuno delle criticità evidenziate potrà essere risolta, per cui invito il Sindaco a farsi parte attiva per ottenere un rinvio del ritorno alla didattica in presenza, in attesa di risolvere quanto evidenziato, con il contributo di dirigenti scolastici, docenti, famiglie e rappresentanti degli alunni.”  (da.di.)

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